G.Fast e VDSL2: quali sono le differenze?

Ultimamente si è sentito parlare nuovamente di G.Fast, la tecnologia in fibra ottica che permette di raggiungere velocità fino a 1Gbps con una combinazione di fibra ottica e rame. Ma qual è la differenza con la più nota VDSL2? Come si riesce a raggiungere una velocità così elevata?

G.Fast (acronimo per Fast access to subscriber terminal) è una tecnologia di connessione internet basata sulle attuali linee DSL (Digital Subscribe Line), come le classiche ADSL o le più recenti VDSL. La particolarità di questa connessione è che permette di raggiungere una velocità massima di 1Gbps senza dover cablare l’intera linea mediante l’uso di cavi in fibra ottica. Standardizzata nel 2014, la G.Fast si pone come tecnologia concorrente all’attuale FTTH, che offre pari velocità ma richiede un cablaggio completo in fibra, nelle zone dove non è possibile eseguire interventi di aggiornamento infrastrutturale. Lo sviluppo di questa tecnologia è alla base del progetto Fiber to the distribution point del Broadband Forum e garantisce maggiori velocità di connessione rispetto alla VDSL2, ma solamente se l’utente finale ha una distanza molto breve dal punto di collegamento. Come ormai già saprete, il segnale di una linea internet degrada proporzionalmente alla distanza che c’è tra il router e la centrale di riferimento. Sulle vecchie ADSL questa caduta di portata è molto più accentuata, trattandosi di un collegamento completamente realizzato in rame, mentre con l’arrivo della fibra ottica la differenza è diventata sempre più piccola, permettendo alte velocità anche a distanze moderate, seppur comunque con una perdita di segnale.

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Ciò che permette a G.Fast di raggiungere delle velocità così elevate è il valore dello spettro di frequenza, sensibilmente maggiore rispetto alle connessioni VDSL2. Infatti G.Fast consente i profili a 106 MHz e 212 MHz, contro gli 8,5MHz, 17,664MHz e 30 MHz della VDSL2. Ciò si traduce in un cavo decisamente più largo rispetto a quelli attuali, in grado di trasportare un numero di pacchetti maggiore. Il problema però è che la frequenza a 106MHz ricade nello spettro di frequenza utilizzato dalle onde radio (85MHz-108MHz). Per risolvere il rischio di eventuali interferenze, la connessione G.Fast definisce chiaramente i metodi per generare il suo spettro di frequenza (vectoring), trasportando anche informazioni relative alla parte fisica della G.Fast. In questo modo, anche se la frequenza va in conflitto con un altro genere di trasmissione, non si generano disturbi di alcun tipo.

Un’altra particolarità di G.Fast è che il DSLAM (Digital Subscriber Line Access Multiplexer), che si occupa della modulazione e multiplazione dei segnali digitali, viene posizionato ad una distanza inferiore rispetto al cabinet di riferimento. In questo modo l’ultimo tratto in rame risulterà decisamente più corto rispetto alla VDSL2 o alla FTTC, con conseguente aumento della velocità finale di trasmissione. Chi possiede una FTTH saprà che per cablare l’intero tratto in fibra è necessario l’intervento di un tecnico specializzato, che provvederà a sostituire l’ultimo tratto in rame con un cavo in fibra ottica sino al primo doppino telefonico disponibile. Nel caso della G.Fast invece non è necessario alcun intervento, risparmiando sui tempi di attivazione e di installazione.

velocità G.Fast

Parliamo ora di velocità effettive. Se è vero che la G.Fast offre le stesse velocità di una FTTH e superiore alle VDLS (o più genericamente alle xDSL), è altrettanto vero che il segnale di una linea G.Fast si deteriora molto più velocemente rispetto ad una FTTH, dato che comunque è presente un tratto in rame. E’ per questo che la tecnologia G.Fast è efficiente solamente per brevi distante tra l’utente e il punto di distribuzione. Osservando la figura in alto, noterete che oltre i 100m di distanza la velocità cala vertiginosamente, arrivando ad un punto in cui raggiunge dei valori persino inferiori rispetto ad una semplice VDSL2. La distanza ideale per una linea G.Fast è quindi inferiore ai 200m, dove comunque il segnale passa da 1Gbps massimo a 700Mbps. Resta comunque l’alternativa migliore se non si ha possibilità di installare una fibra ottica nella propria zona.

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