Prysmian Group commercializza il primo cavo per reti Fttx e 5G

Prysmian Group è una società italiana che opera per lo sviluppo di strutture internet via cavo, tra cui la fibra ottica. Nelle scorse ore ha annunciato la commercializzazione del primo cavo destinato alle reti Fttx, come FTTH e FTTC, e 5G.

Al giorno d’oggi sentiamo spesso parlare di FTTH e FTTC, le due tecnologie in fibra ottica attualmente impiegate per la connessione internet. La prima si basa su una connessione completa tramite cavi in fibra ottica, che dalla centrale arrivano fino all’interno dell’abitazione, mentre la seconda è composta da un tratto in fibra ottica che raggiunge la centralina di riferimento (cabinet) e poi prosegue in rame fino all’abitazione. E’ chiaro quindi come la FTTC offra prestazioni decisamente peggiori (fino a 200 MegaBit), seppur comunque buone, rispetto alla FTTH (fino a 1Gbps). Quest’ultima sfrutta quella che viene definita la tecnologia GPON (Gigabit Passive Optical Network) che permette appunto di raggiungere una velocità nominale di 1 GigaBit in download e 100 MegaBit in upload. A livello pratico, si traducono in 125Mbps in download e 12.5Mbps in upload, che poi dipenderanno ovviamente da diversi fattori come la distanza dalla centrale o il router utilizzato. Questi ultimi due valori si riferiscono alle velocità effettive, espresse in Megabyte, con cui di solito andiamo a fare il confronto tra i vari abbonamenti. Dunque quando andiamo ad effettuare, ad esempio, uno speedtest è necessario dividere il risultato ottenuto per 8 affinché risulti la velocità effettiva che viene solitamente visualizzata quando facciamo il download/upload di file.

Differenze tra FTTH, FTTC e FTTS

Attualmente le due aziende più note per lo sviluppo dell’infrastruttura di rete in fibra ottica sono Open Fiber e Flash Fiber. Entrambe si occupano di cablare interamente in fibra ottica le zone interessate, secondo appositi bandi che sono stati indetti nel corso degli anni. Il cavo in fibra ottica utilizzato al momento è composto da un diametro di 125 micron al cui interno risiedono massimo 7 fibre ed è formato da un vetro sottilissimo che permette il passaggio della luce al suo interno, garantendo quindi velocità di trasmissione nettamente superiori rispetto al semplice rame.

Prysmian Group è riuscita a progettare la tecnologia PicoTube, che le ha permesso la realizzazione dei cavi Sirocco Extreme da 288 fibre e un diametro di 6.5mm. Ciò è essenzialmente un vantaggio non da poco, in quanto è possibile installare il cavo nello stesso diametro che ora viene impiegato per i cavi da 192 fibre. Grazie al 40% di dimensioni in meno, è possibile sfruttare lo stesso spazio per fornire una velocità ancora maggiore. Ciò si traduce in costi di produzione notevolmente bassi, a fronte di un guadagno parecchio maggiore. Sfruttando sempre GPON, questi nuovi cavi forniranno ben 2.5Gbps in download e 1.25Gbps in upload. In futuro verranno adottati nuovi standard qualitativi, tra cui il XG-PON (10 Gbps in download/2,5 Gbps in upload), XGS-PON (10Gbps in download/10 Gbps in upload) e NG-PON2 (minimo 4×10 Gbps in download/2,5 Gbps in upload). che porteranno la velocità a livelli mai visti finora per reti domestiche.

I microcavi Sirocco Extreme utilizzano la fibra insensibile alla piegatura monomodale BendBright 180µm di Prysmian Group, fornendo una struttura immediata per le tecnologie future.

La resilienza della fibra insensibile alla piegatura offre ai produttori la possibilità di progettare soluzioni di cablaggio che prima erano impossibili da creare, ma che oggi sono richieste dagli ambienti in rapida evoluzione.

Con il loro numero elevato di fibre e il diametro ridotto microcavi Sirocco Extreme rendono l’installazione più veloce, economica e sostenibile. Inoltre si adattano perfettamente ad essere soffiati in reti d’accesso FTTx e 5G.

Ian Griffiths, Direttore R&D Telecom Business di Prysmian Group

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