Calcolare i dazi doganali per gli acquisti dall’estero

Calcolare i dazi doganali per gli acquisti dall'estero

Sarà capitato anche a voi di trovare un pezzo unico da collezione e, presi dalla foga, di volerlo acquistare immediatamente. Spesso il problema è che moltissimi articoli provengono da paesi al di fuori dell’Unione Europea e quindi è necessario pagare anche la tanto agoniata dogana e relativi dazi, ove previsti. Nel caso si tratti di spese di piccola taglia il problema non sussiste ma quando si tratta di acquisti importanti è bene fare due calcoli prima di acquistare il prodotto. Proprio per questo oggi vi andremo a spiegare come poter calcolare i dazi doganali correttamente, facendo un acquisto più consapevole.

Che cos’è la dogana?

La dogana è un organo pubblico che si occupa del controllo di merci e sostante su territorio nazionale, sia in entrata che in uscita. Quando si acquista un qualsiasi prodotto al di fuori della propria nazione, sicuramente l’oggetto passa in mano ai controlli doganali, che effettueranno le opportune verifiche del contenuto e il calcolo dei costi che l’acquirente dovrà pagare in sede di consegna del prodotto.

Il termine dazio doganale, o più semplicemente dazio, risale ai tempi degli antichi romani, che effettuavano i medesimi controlli ai confini dei territori da loro occupati. Da qui il termine latino datium, diventato poi dazio. Oggi il dazio corrisponde all’imposta di valore aggiunto relativa al paese di provenienza del prodotto.
La dogana non ha lo scopo di assicurare il prodotto contro eventuali problemi, ma solamente di verificarne il contenuto ed agire di conseguenza. Quindi le spese doganali sono dei semplici costi aggiuntivi per il servizio doganale offerto.

In Italia il controllo doganale viene effettuato da Poste Italiane, nel centro operativo di Milano. In questo caso vengono aggiunte anche delle spese di sdoganamento, ovvero una spesa che varia in base alla fascia di prezzo in cui è compreso il prodotto e serve a sbloccare la procedura di spedizione dal centro doganale all’indirizzo del destinatario.
A queste vanno aggiunte le varie imposte (IVA) italiane, se il valore del prodotto supera una certa soglia. Di seguito trovate tutte le varie tariffe per fascia di prezzo:

Spese doganali in Italia

Come potete vedere, ci sono due tipi di prodotti dall’estero: commerciale e non commerciale. Il primo riguarda la vendita di prodotti da parte di un negozio verso un privato mentre il secondo è la compravendita di prodotti solamente tra privati. In alcuni casi, è possibile non dover pagare nè i dazi e nè l’IVA, se il prodotto non supera il valore di fattura che potete osservare nella tabella.
In altri casi invece si paga solamente l’IVA italiana.

La domanda ora sorge spontanea: come si fa a calcolare i dazi doganali per ogni singolo paese? Leggete il paragrafo successivo per scoprirlo.

Come calcolare i dazi doganali?

Abbiamo parlato a grandi linee di come funziona la dogana e mostrato i casi in cui si applica.
Vediamo ora la procedura per poter calcolare i dazi doganali in maniera corretta per qualunque genere di prodotto. Per fare un esempio concreto, andremo a calcolare i dazi doganali che abbiamo dovuto sostenere per l’acquisto del Neo Geo Pocket Color, recensito proprio oggi.

Il primo passo da fare è accedere al portale dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli. In un primo momento potreste ritrovarvi spaesati, ma non preoccupatevi. A sinistra è possibile trovare un menù con diversi collegamenti rapidi. Quello che interessa a voi è Tariffa doganale TARIC, posto sotto l’area Dogane. Una volta cliccato sul collegamento, premere su Consultazione. Ora selezionate l’opzione mostrata in figura:

Tariffa doganale TARIC

A questo punto apparirà un elenco con tutte le possibili categorie di prodotti che è possibile importare da paesi extraeuropei. Ora bisogna solamente cercare la categoria corretta e cliccare sul numero identificativo a sinistra. Nel nostro caso è la categoria 95, relativa ai giochi e giocattoli. Ovviamente nel caso di un prodotto di tutt’altra natura sarà necessario selezionare un’altra categoria di appartenenza.
Dopo aver cliccato sul numero della categoria, si aprirà una sezione più specifica, come quella di seguito:

Categorie specifiche dell'Agenzia Doganale

Qui è già più semplice capire in quale categoria andare, poichè è presente la voce relativa alle console e ai videogiochi, con codice 9504. Infine abbiamo selezionato il codice 9504301000, relativo ai giochi con schermo. Questa è la procedura standard se intendete acquistare delle console da paesi come Stati Uniti o Giappone.
Una volta arrivati alla fine bisogna selezionare la voce Misure Importazione dal menù a sinistra. Qui vi verrà chiesto di selezionare il paese di provenienza del prodotto. Cliccando su OK, si aprirà una finestra come questa:

Spese doganali dal Giappone

Qui sono presenti le varie imposte relative al paese indicato. Nel caso del Giappone, l’IVA è solamente del 4% sul prezzo finale, a cui andranno aggiunti i 22% dell’IVA italiana. A questo punto facciamo un rapido calcolo. Considerando che il prezzo finale per l’acquisto del Neo Geo Pocket Color è stato di 45€ circa, spedizione inclusa, e che il prodotto è stato acquistato presso un negozio con sede in Giappone, secondo la tabella mostrata prima relativa alle spese di sdoganamento, si andrà a pagare solamente l’IVA italiana. Dunque il totale è:
45 + 22% + 7.50 = 45 + 9.9 + 7.5 = 62.4€. La differenza con il prezzo iniziale è abbastanza consistente. Il nostro consiglio è cercare di acquistare all’estero solamente prodotti che rientrano nella fascia più bassa delle spese, in maniera da non dover pagare nè il dazio nè l’IVA.

Speriamo che con questo articolo si sia fatta un pò più di chiarezza su come calcolare i dazi doganali e in quali casi non si pagano.

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