Guida all’acquisto del PC: come scegliere hard disk e SSD

In questo nuovo articolo dedicato alla guida per l’acquisto del PC, andremo a parlare di come scegliere hard disk ed SSD, valutando attentamente i vari fattori in gioco.

L’hard disk e l’SSD sono le componenti che si occupano di archiviare tutti i file, inclusi i programmi o, più in generale, il sistema operativo stesso. Acquistare un HDD e un SSD efficienti riduce sensibilmente i tempi di caricamento del boot di Windows e l’avvio dei relativi software installati. Tre sono i principali fattori di scelta di un HDD e un SSD: la capienza, la cache e la velocità, espressa in RPM. Vediamoli uno per uno.

Capienza

La capienza è essenzialmente lo spazio disponibile per l’archiviazione dei dati. Viene espressa in GB (Gigabyte) o in TB (Terabyte). La scelta dipende solamente dalle vostre esigenze e da come intendete utilizzare l’hard disk. Per una qualsiasi configurazione PC, noi consigliamo sempre un Western Digital Blue da 1TB, al prezzo di 50€ circa, riservato ai file scaricati. Va bene anche un qualsiasi altro modello da 1TB, purchè non si ecceda troppo sul prezzo o non si vada troppo a risparmio con marche poco conosciute. Solitamente il ciclo di vita degli HDD varia dai 5 ai 10 anni, a seconda della capienza. Però questi dati sono indicativi e si basano anche sull’uso che se ne fa. Per verificare lo stato di un hard disk, potete affidarvi a CrystalDiskInfo, un’ottima utility per monitorare non solo il numero di cicli effettuati e il tempo di accensione totale ma anche la temperatura e altri valori più tecnici.

Cache

La cache è un fattore utile a velocizzare il caricamento dei dati e l’accesso ad essi. Immaginate di avere alcuni settori dell’hard disk alloggiati nella cache e tali settori sono contigui a quelli relativi ai dati richiesti dall’utente. Se i settori necessari sono già presenti nella cache, l’hard disk non avrà bisogno di muovere la testina interna per poter accedere a questi settori e quindi si va ad evitare l’usura del disco stesso. E’facile intuire, quindi, che un alto valore della cache permette migliori prestazioni a livello di lettura dei file.
Al giorno d’oggi gli HDD sono dotati di cache che arrivano fino a 64MB, come ad esempio il Seagate Barracuda da 2TB.

Valore di RPM

Per capire come scegliere hard disk o SSD bisogna osservare il valore di RPM. Il termine RPM sta per Rotation Per Minute e indica il numero di rotazioni della testina che si occupa della lettura dei dati su disco. Maggiore è questo valore e più velocemente si potrà accedere ai dati salvati. Questo valore viene preso in considerazione quando si parla soprattutto di HDD.

Esistono due varianti principali: 5400RPM e 7200RPM. Come è facile intuire dalla definizione appena data, i 7200RPM sono evidentemente più veloci rispetto alla controparte. Però è anche vero che un hard disk da 7200RPM raggiungerà temperature maggiori rispetto ad uno da 5400RPM. Inoltre, un HDD da 7400RPM sarà anche leggermente più rumoroso. Si parla comunque di differenze minime che non si noteranno nemmeno nell’insieme.

Migliorare le prestazioni degli HDD e SSD

Dopo aver capito come scegliere hard disk e SSD, è il momento di concludere il nostro articolo con alcune informazioni utili per incrementare le performance di un hard disk. Ci sono delle operazioni piuttosto comuni ma che spesso non vengono messe in atto per paura di peggiorare la situazione. In realtà sono procedure che bisogna eseguire periodicamente al fine di aumentare l’usabilità del vostro disco.

La prima è la deframmentazione. Si tratta di un processo che va ad ottimizzare lo spazio sull’hard disk agendo sui settori interni. Eseguire una deframmentazione non è difficile, basta seguire la guida scritta da noi riguardo questo argomento.

La seconda procedura è il RAID. In questo caso ci riferiamo ad un processo più improntato ad aumentare le performance di un sistema di hard disk, aumentando la capienza e migliorando le performance a seconda della tipologia di RAID che si va ad effettuare. Anche in questo caso vi consigliamo di dare un’occhiata all’articolo dedicato, dove vi mostriamo la procedura per eseguire i RAID più comuni.

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