Corso di C++ Parte 1: le variabili

Il linguaggio C++ riprende molti aspetti del classico linguaggio C, da cui eredita il nome. La vera novità risiede nell’introduzione della programmazione ad oggetti. Il linguaggio C++ eredita dal C la compattezza del linguaggio e l’intuitività del codice, permettendo di realizzare programmi con poco impegno. In questa prima parte del corso di C++ andremo a parlare di uno degli argomenti base per un qualunque linguaggio di programmazione, ovvero le variabili.

Quale compilatore utilizzare?

Per iniziare a programmare in C++, c’è bisogno del cosiddetto compilatore. Un compilatore varifica il codice in cerca di eventuali errori e lo esegue, nella speranza che funzioni come si deve. In questo corso utilizzeremo, come riferimento, il programma Code:Blocks, disponibile online gratuitamente e compatibile anche con Windows 10. In alternativa, è possibile usare anche Eclipse, che useremo anche nel corso di Java.

Che cosa sono le variabili in C++?

Considerate le variabili come dei parametri che contengono delle informazioni. Tali informazioni vengono poi utilizzate nel programma, ovvero nella funzione main dove è presente il codice da eseguire. La funzione main è il corpo principale del programma, dentro il quale si andranno a richiamare tutte le variabili, le funzioni e i metodi dichiarati esternamente (funzioni e metodi verranno trattati più in là). E’ possibile anche inserire una variabile o una funzione all’interno del main, ma per questioni di comodità è preferibile scrivere il codice non eseguibile al di fuori.

Come definire le variabili in C++?

Andiamo a vedere qual’è la struttura per definire una variabile in C++:

1) “tipo” “identificatore”; (es. int numero;)

2) “tipo” “identificatore” = “valore”; (es. int numero = 2;)

Nel primo caso la variabile viene semplicemente definita. Starà al programmatore deciderne il valore in base all’utilizzo. Nel secondo caso, invece, viene assegnato un valore specifico ad un variabile, che non varierà nel corso del programma, a meno di istruzioni particolari.
Con il termine “tipo” si parla di tipologia di una variabile, ossia darle un’identità. Di seguito trovate alcuni tra i tipi più comuni:

1) int=definisce una variabile numerica di tipo intero

2) char=definisce un carattere

3) float=definisce un numero a virgola mobile a 32bit

4) double=definisce un numero a virgola mobile a 64bit

5) const=definisce una costante

Con il termine “identificatore”, invece, semplicemente assegniamo un nome alla variabile di riferimento. A questo proposito è bene fare un appunto fondamentale. Il linguaggio C++ è case-sensitive, ossia fa distinzione tra lettere maiuscole e minuscole. Perciò se definiamo due variabili dello stesso tipo ma con nomi del tipo “Numero” e “numero”, il programma le riconoscerà come due variabili distinte. E’ bene, dunque, fare attenzione a questo aspetto.
Ritornando al concetto di definizione di variabile, è bene spiegarvi un piccolo metodo sulle variabili per poter rendere il codice ancor più compatto. Se dovete dichiarare (o definire) più variabili dello stesso tipo, non è necessario definire il tipo per ognuna di esse. Per esempio:

int a;
int b;
int c;

Si può scrivere, molto più semplicemente, con il codice seguente:

int a, b, c;

N.B. questa regola vale anche per variabili tutte inizializzate al medesimo valore.

Note sulla sintassi del codice

Concludiamo questa prima parte sul corso di C++ parlando un attimo della sintassi del C++, ossia quelle regole ferree che bisogna assolutamente rispettare. Ovviamente ve ne elencheremo solo alcune, in base anche agli argomenti trattati finora. In seguito verranno riprese ed aggiornate, non preoccupatevi. Per quanto riguarda le variabili in C++, bisogna SEMPRE inserire il “;” al termine di ogni dichiarazione, che sia singola o multipla. Inoltre, ed devono essere separati da uno spazio, per far sì che il compilatore possa riconoscere correttamente il codice.

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