Windows Core OS sarà il futuro di Windows 10

Windows Core OS è il nome del prossimo sistema operativo che andrà ad affiancare Windows 10 sui dispositivi futuri.

Windows 10 ha rappresentato un notevole cambio di rotta rispetto a Windows 8/8.1, che con l’interfaccia Metro cercava di innovarsi e proporre un sistema operativo diverso, più veloce e ricco di funzionalità. Purtroppo però l’interfaccia modulare non ha avuto molto successo tra gli utenti, che preferivano di gran lunga la schermata del ben più apprezzato Windows 7. E’ purtroppo recente la notizia che Microsoft ha sospeso definitivamente il supporto gratuito a Windows 7, di fatto costringendo gli utenti ad aggiornare al più presto a Windows 10. Fortunatamente l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft è risultato un gran successo, riproponendo nuovamente il tanto amato menù Start, con un’ottimizzazione lato software che sicuramente permetterà l’installazione anche su dispositivi non proprio all’avanguardia. Altro scoglio da superare però è stato Cortana, l’assistente vocale di Microsoft, integrato di default nel sistema operativo e senza nessuna possibilità di rimuoverlo se non tramite procedure alternative. Fortunatamente l’azienda vuole ovviare a questo problema con il prossimo aggiornamento 2004, che andrà a separare Cortana dal sistema operativo, facendola diventare un programma a sé.

Per quanto però un sistema operativo venga aggiornato con patch e fix correttivi, prima o poi inizierà a risultare obsoleto per le esigenze del momento e quindi sarà necessario rimpiazzarlo con un nuovo sistema operativo più all’avanguardia. Ecco quindi che nasce il progetto Windows Core OS. Windows Core OS rappresenterà, con molta probabilità, il futuro di Windows, grazie alla modularità con cui verrà sviluppato. Questa nuova versione di Windows sarà priva di alcune componenti principali, come il Pannello di Controllo e la Gestione Attività, che faranno posto ad interfacce più chiare e dettagliate.

Windows Core OS: Polaris e Windows 10X

L’idea iniziale di Microsoft, nata poco dopo l’uscita di Windows 10, è quella di creare un sistema operativo unico e modulare, in grado di poter essere configurato in base alla configurazione hardware su cui dovrà girare e il dispositivo sul quale sarà installato. Tutto ciò si basa sulla cosiddetta Universal Windows Platform, una piattaforma unica per lo sviluppo delle applicazioni. Finora i diversi dispositivi possedevano un sistema operativo differente, progettato per quella specifica configurazione. Ora Microsoft ha intenzione di sfruttare il OneCore, che sfrutta un singolo core e kernel valido per ogni dispositivo, per poter creare un sistema operativo uguale per tutti, che differisce solamente per alcuni moduli compatibili con i vari dispositivi quali tablet, PC e pieghevoli. Basti pensare ad un sistema operativo “base” installabile su qualsiasi device, a cui poi possiamo aggiungere i diversi moduli che andranno ad aggiungere le varie funzionalità su quello specifico dispositivo.

Il kernel infatti è la base su cui si fonda ogni sistema operativo e poter far sì che in futuro possa essere unico per tutto è un traguardo non da poco.

Windows Core OS sarà il futuro di Windows 10 1

Da qui nasce anche la CShell, ossia un’interfaccia modulare che verrà gestita in maniera differente a seconda del dispositivo che abbiamo di fronte. Immaginate ad esempio una piattaforma che possa switchare un gioco dalla modalità PC alla modalità Xbox nel momento in cui collegate il controller dedicato.

Questa struttura in moduli permetterà a Microsoft non solo un aggiornamento più rapido delle applicazioni tramite Windows Update ma anche una risoluzione dei problemi più mirata, dato che basterà mettere le mani sui singoli moduli per poter capire dove sta il problema e rilasciare magari una semplice patch o fix anziché i classici aggiornamenti o build di sistema. Dunque abbiamo il cosiddetto composer, un sistema più leggero e che può girare più fluidamente sui dispositivi meno performanti e che installerà solamente i moduli necessari per quel tipo di device. Lo scopo di Microsoft è quindi fare in modo che le applicazioni possano essere universalmente compatibili con tutti i dispositivi, come Surface, Xbox o i PC desktop. Ricordiamo infatti che con Windows 8 questa idea ancora non era presente, dato che le singole applicazioni venivano sviluppate separatamente per i vari dispositivi. Microsoft ha intenzione di unificare il tutto, creando un ecosistema che gira intorno ad un unico sistema operativo. Anche Windows 10 attualmente è sviluppato diversamente per ogni dispositivo. Basti pensare che esiste una versione di Windows 10 per desktop, una per dispositivi touch e un’altra ancora per gli HoloLens.

Una prima dimostrazione di Windows Core OS è Windows 10X, sistema operativo che verrà dedicato unicamente ai dispositivi pieghevoli, come il Surface Neo. Conosciuto precedentemente come Andromeda OS, questo sistema rappresenta il futuro dei dispositivi con form factor alternativi. Tale sistema sarà disponibile dalla fine di quest’anno, ma già abbiamo avuto modo di scoprire tutti i dettagli grazie all’annuncio fatto qualche mese fa. Molto probabilmente vedremo Windows Core OS anche sulla prossima Xbox Series X (GameCore) e sui prossimi HoloLens 2 (Windows Holografic).

Microsoft Holografic

Su questo schema si baserà anche Windows Polaris, il sistema che andrà ad alimentare i PC desktop. Purtroppo al momento non abbiamo ancora nessuna informazione a riguardo se non quanto già detto riguardo le caratteristiche generali di Windows Core OS. Ultime notizie confermano che sul prossimo Windows verranno rimosse applicazioni non legacy ed impostazioni finora presenti per lasciare spazio a moduli dedicati. Windows Polaris però non andrà a sostituire definitivamente Windows 10 sui vecchi dispositivi ma verrà aggiornato in parallelo all’attuale Windows.

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