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Windows 10 20H1: tutte le novità dell’aggiornamento di Aprile

Tra qualche settimana Microsoft rilascerà pubblicamente l’aggiornamento 20H1 per Windows 10, chiamato anche Windows 10 2004, che porterà con sé diverse novità e funzionalità.

Per chi è iscritto al programma Insider Preview probabilmente avrà già avuto modo di testare con mano le novità del prossimo aggiornamento cumulativo per Windows 10, segnalando eventuali bug e feedback positivi direttamente a Microsoft. Tutti gli altri invece dovranno attendere il mese di Aprile per poter scaricare ed installare l’update. Ricordiamo inoltre che attualmente Microsoft è impegnata anche nello sviluppo di Windows 10X, sistema operativo dedicato esclusivamente ai dispositivi pieghevoli. Dunque potremmo vedere ulteriori novità nei prossimi aggiornamenti di quest’anno.

L’aggiornamento 20H1, la cui nomenclatura indica che fa parte del 2020 e viene rilasciato nella prima metà dell’anno, o 2004 (letto come 2020-04) introduce diverse opzioni che posso risultare utili per svolgere determinate operazioni che prima richiedevano ben più di un semplice click. Dopo i diversi problemi e bug che hanno colpito gli utenti con alcuni aggiornamenti precedenti, speriamo che questo mega aggiornamento possa rendere il sistema più stabile. Vediamo quindi insieme cosa c’è di nuovo con questo Windows 10 20H1 o Windows 10 2004.

NOTA: è possibile scaricare l’ISO del sistema operativo con il nuovo aggiornamento in versione Insider Preview a questo link.

Ripristino tramite cloud

Una delle novità più importanti riguarda il ripristino del sistema operativo (su Windows 10 questa operazione viene chiamata Reimposta il tuo PC). Tale operazione si rende necessaria per diversi motivi, da un mancato aggiornamento che rende instabile il sistema o a diversi software che vanno in conflitto tra di loro. Eseguire il ripristino di Windows 10 significa semplicemente riportare il sistema ad uno stato perfettamente funzionante. E’ possibile scegliere se mantenere i file oppure no dopo la procedura.

Per migliorare la fruizione di questa funzionalità, Microsoft ha introdotto il cosiddetto Ripristino cloud, che permette la reinstallazione di Windows 10 senza aver bisogno necessariamente di un supporto fisico come un DVD o una chiavetta USB.

Windows 10 20H1: tutte le novità dell'aggiornamento di Aprile 1

Tutto ciò di cui si avrà bisogno è di una connessione ad internet, possibilmente ad alta velocità, come FTTC o FTTH. Una volta che l’aggiornamento sarà disponibile pubblicamente, basterà andare in Impostazioni>Aggiornamento e sicurezza>Windows Update ed installarlo. Per attivare il download in cloud di Windows 10 invece bisognerà dirigersi in Impostazioni>Aggiornamento e sicurezza>Ripristino e cliccare su Inizia sotto la voce Reimposta il mio PC. A questo punto apparirà una finestra simile all’immagine mostrata in alto, che ci chiederà se utilizzare un’immagine di Windows che abbiamo creato noi su dispositivo esterno oppure sfruttare la connessione per scaricare l’immagine dalla rete e reinstallare così il sistema operativo.

E’ un vantaggio sicuramente non da poco, evitando così di non rimanere senza possibilità di recupero nel caso si abbia urgente bisogno di un’installazione pulita di Windows 10.

WSL 2

Alcuni di voi già conosceranno il sottosistema Linux per Windows 10, abbreviato in WSL, ossia una componente di Windows 10 che permette di installare ed utilizzare una qualsiasi distribuzione Linux su Windows 10. Inizialmente questa opzione non era stata provvista di kernel Linux, per cui era pressoché inutilizzabile, ma con il rilascio della prima versione stabile, Microsoft era pronta ad accogliere l’ecosistema Linux all’interno di Windows.

Con l’aggiornamento 2004 (20H1) ci si appresta ad accogliere il WSL 2, versione migliorata e corretta della precedente. Diversi sviluppatori lamentavano continui problemi relativi alle performance del primo WSL, oltre che diverse limitazioni ai privilegi di accesso. Microsoft ha affermato che negli ultimi mesi si è dedicata specificatamente ad ottimizzare e a fixare eventuali problemi e bug.

Sottosistema Linux su Windows 10

Ora il WSL supporta finalmente i processori ARM a 64bit, per cui sarà possibile utilizzarlo anche con i dispositivi della linea Surface Pro, migliorando la compatibilità anche con strumenti come Docker. Inoltre gli sviluppatori avranno modo ora di configurare in un singolo file .wsb le impostazioni di Linux, che saranno valide per ogni distribuzione installata tramite WSL 2. Tale file viene poi gestito nella Windows Sandbox, introdotta in Windows 10 versione 1903 e che consiste in un sistema virtualizzato che permette di isolare ed eseguire tutte quelle applicazioni di dubbia provenienza. In questo modo il WSL 2 è sì integrato in Windows ma non andrà in alcun modo in conflitto con il sistema operativo principale.

Cortana diventa un’applicazione facoltativa

Cortana

Dopo le diverse lamentele degli utenti riguardo al fatto che Cortana non potesse essere in alcun modo disattivata, se non tramite appositi passaggi piuttosto macchinosi, Microsoft annuncia che nella versione 2004 di Windows 10 l’assistente vocale verrà finalmente rimosso e trasformato in un app a sè, scaricabile gratuitamente nel caso se ne avesse bisogno. La strategia di Microsoft è quella di voler trasformare Cortana in un assistente virtuale per Office 365.

Dunque la ricerca di Windows 10 potrà avvenire solamente tramite digitazione da tastiera, e non più tramite voce. Verrà migliorato anche quest’ultimo aspetto, mostrando risultati più pertinenti rispetto a quanto si sta cercando. Inoltre verrà finalmente introdotto la ricerca anche in Esplora File, mostrando suggerimenti sui file in relazione a quanto si sta digitando.

Altri cambiamenti minori riguardano la sezione Rete delle Impostazioni, che viene accorpata in un’unica scheda, la possibilità di poter rinominare i desktop virtuali e un’ottimizzazione generale per quanto riguarda la visualizzazione dei menù sui dispositivi 2-in-1.

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