Lost in Space: alla scoperta di un nuovo mondo | TechByte

Lost in Space: alla scoperta di un nuovo mondo

Lost in Space è la nuova serie Sci-Fi di Netflix disponibile dal 13 Aprile 2018. Andiamo ad analizzare i pro e i contro di questa produzione.

Trama

La serie racconta della missione spaziale che coinvolge la famiglia Robinson e tante altre persone. Il loro obiettivo è raggiungere Alpha Centauri al fine di ricominciare una nuova vita. Sfortunatamente la nave Resolute, dove stavano viaggiando, viene attaccata da strane creature e quindi molti dei membri della nave sono costretti ad utilizzare le Jupiter come ancora di salvezza. Purtroppo qualcosa va storto e si ritrovano catapultati in un pianeta completamente nuovo, che però sembra assomigliare molto alla Terra, che hanno deciso di lasciarsi alle spalle per intraprendere questo viaggio di sola andata.

Qui i protagonisti scopriranno di non essere i soli che sono precipitati su questo pianeta. Anzi, si renderanno conto che anche strani robot (gli stessi che hanno attaccato la navicella dove viaggiavano i Robinson) sono approdati in questo luogo sconosciuto ma allo stesso tempo molto familiare. Da questo momento inizierà sin da subito una lotta per la sopravvivenza, cercando un modo per poter ripartire verso la destinazione prefissata.

Uno space drama adatto a tutti

Lost in Space è il remake di una serie TV del 1965. Sin dai primi istanti si percepisce il senso di sopravvivenza che sono costretti a vivere i protagonisti, ossia John, Maureen, Judy, Will e Penny. Un pianeta completamente sconosciuto, tutto da scoprire, fatto di pericoli, possibili salvezze ma anche tante incertezze. Sin dai primi minuti veniamo catapultati nel vivo delle vicende, senza neanche accennare un minimo di presentazione dei personaggi. Pian piano si inizia a fare conoscenza della famiglia Robinson e del motivo per cui hanno intrapreso questo viaggio, attraverso numerosi flashback che mostrano i momento antecedenti al viaggio.

La drammaticità di questa serie è data da alcuni topic abbastanza classici del genere, come le situazioni di pericoloso, le amicizie che nascono e le vite che si perdono. L’elemento dello spazio è sempre difficile da rappresentare in maniera convincente e nel caso di Lost in Space siamo di fronte ad un risultato eccellente. Gli effetti speciali sono di grande impatto, dai paesaggi fuori l’atmosfera alla rappresentazione di pianeti e creature non umane. Negli anni sono stati tanti i tentativi di coinvolgere il pubblico con serie TV Sci-Fi che potessero, in qualche modo, rendere giustizia ad un genere che pian piano sta tornando alla ribalta (vedasi Terranova o Revolution). L’unico risultato ottenuto è stato un prodotto parecchio scadente e deludente.

Lost in Space ci riprova, proponendo un cast d’eccezione (proveniente da Black Sails e House of Cards) ed una storia che tutto sommato sa farsi guardare, nonostante la semplicità. Non aspettatevi una trama da grido. Il topic di partenza non è dei più originali, però riesce comunque a coinvolgere un minimo lo spettatore, attirato specialmente dagli elementi di contorno alla storia principale. Lost in Space, oltre che di scienza, astronomia e fisica, parla anche di una grande amicizia tra Will e un robot senziente dotato di una propria coscienza. Da qui si percepisce come alla fine ciò che può sembrare un nemico si può rivelare un grosso aiuto.

E’ una serie psicologica e drammatica, non la classica storia di incidenti spaziali, robot e pura sopravvivenza. Si nasconde ben altro sotto questo involucro fatto di classici stereotipi. Viene raccontato un background dei personaggi davvero significativo, che renderebbe difficile la comprensione di alcuni rapporti.

[adsense]

Ritmo abbastanza lento

Nonostante la serie sia composta da soli 10 episodi, di circa 60 minuti l’uno, il ritmo è decisamente lento. La durata delle puntate di certo non aiuta ad arrivare alla fine della trama, rendendo la visione a tratti pesante.

Netflix ha voluto cogliere la palla al balzo per proporre una sua serie esclusiva sullo spazio, cercando di fare breccia nei milioni di abbonati al servizio. Ci è riuscita, ma solo in parte. Tecnicamente è una serie curata. Peccato per una trama che non riesce ad eccellere e far gridare al miracolo. Sarebbe bastato qualche particolare in più per rendere Lost in Space una vera chicca per tutti gli appassionati del genere.

Tutto sommato, però, siamo di fronte ad un buon prodotto. Nonostante alcuni episodi un po’ sottotono, la serie regge bene e si conclude con un finale che fa presagire, o quantomeno si spera, una seconda stagione all’orizzonte. Chissà se questo sia solo l’inizio di un qualcosa di ancora più grande, che esploderà come un vero o proprio Big Bang?

ProContro
Voto: 6.5/10
– Tecnicamente ottimo– Episodi lunghi e a tratti molto lenti
– Breve ma ricco di personalità– Trama abbastanza semplice

Potrebbero interessarti anche...

Facci sapere la tua opinione!

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.