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The End of the F***ing World S02 – Recensione: un crescendo di emozioni

The End of the F***ing World 2 è disponibile già dal 5 Novembre su Netflix e consta di 8 episodi, proprio come la prima stagione.

The End of the F***ing World racconta della fuga dalla vita quotidiana da parte di James e Alyssa, due ragazzi con evidenti problemi a manifestare i propri sentimenti. James è un sociopatico con una strana attrazione per il dolore, tant’è che da piccolo ha provato a mettere la mano nell’olio bollente per cercare di provare qualcosa. Alyssa è una ragazza altrettanto fredda, con un carattere piuttosto cinico ma nel profondo piuttosto fragile.

La prima stagione termine con James che fugge dalla polizia e nel mentre viene sparato a sangue freddo, con una schermata nera che lascia tutto il pubblico a bocca asciutta. Dopo circa due anni scopriamo finalmente il destino di James e Alyssa.

ATTENZIONE: la recensione contiene spoiler.

James è morto?

Cominciamo subito a calmare gli animi. James non è morto, ma viene solamente ferito da quel proiettile che sembrava potesse aver sconvolto definitivamente la vita di Alyssa, ormai innamoratasi di lui. Ciò che però scopriamo è che Alyssa non sa effettivamente che James sia ancora vivo. Dunque la vita di Alyssa deve procedere oltre e voltare pagina. La sua giovane età le permetterà di sopportare un dolore così grande, seppur la mancanza di empatia nel volto di Alyssa faccia trasparire zero emozioni. Per riuscire a badare a se stessa, trova anche un posto di lavoro come cameriera, scoprendo come questo impiego sia più faticoso di come possa sembrare all’esterno.

Questo lavoro è anche un modo per dimenticarsi disperatamente di James, mettendosi alle spalle tutti i bei momenti passati insieme. Nel frattempo fa anche la conoscenza di un giovane ragazzo, che decide di sposare con una decisione presa più di pancia che di cuore, quasi come volesse anticipare tutti i tempi per paura che possa fare la stessa fine di James.

Vediamo quindi Alyssa vestita in abito da sposa, piuttosto inadatta e fuori luogo, tant’è che pure Alyssa non sembra molto a suo agio in quel vestito, seppur le stia d’incanto. Dopo aver però pronunciato il classico “Si, lo voglio”, Alyssa si rende conto di come quella scelta sia stata dettata non tanto dall’affetto per quel ragazzo ma più per cercare di rimuovere dalla sua mente il volto di James. A complicare di più le cose arriva un evento che la sconvolge definitivamente: James è ancora vivo. Egli la continuava a guardare da lontano all’interno della macchina del padre, scoprendo la sua nuova vita e anche il suo nuovo ragazzo. Una volta visto nuovamente il volto di James, Alyssa rimane ovviamente sconvolta, chiedendosi cosa ci facesse lì. A quel punto James inizia a spiegare di tutto il suo periodo passato in ospedale, della riabilitazione e di come gli fosse impedito di vedere Alyssa. Troviamo James ancora piuttosto provato dall’accaduto, con dei movimenti zoppicanti e un altro colpo di scena, ossia la morte del padre. Vediamo infatti che con sé ha sempre le sue ceneri, custodite come fossero un vero tesoro. Ricordiamo però come nella prima stagione provasse quasi dell’odio per lui, tant’è che lo colpisce in pieno volto per rubargli la macchina e fuggire con Alyssa. Forse il detto “Le cose si apprezzano quando non ci sono più” in questo caso è più che adatto. James si è reso conto che il padre alla fine dimostrava affetto per lui, specialmente durante il suo periodo di riabilitazione.

Aver rincontrato di nuovo il ragazzo che amava ha fatto scattare in Alyssa una scintilla di rimorso, scegliendo quindi di fuggire dal matrimonio, ancora in abito da sposa, assieme a James. Inizialmente i due si scambiano solamente qualche sguardo, come se ognuno provasse vergogna per l’altro, e le poche parole che vengono fuori riguardano lo stato di salute di entrambi.

Chi è Bonnie?

Il vero plot twist di questa stagione è caratterizzato dall’introduzione di un nuovo personaggio: Bonnie. Si tratta di una ragazza appena uscita dal carcere con l’accusa di omicidio e che si sta mettendo sulle tracce di Alyssa e James. A questo punto la domanda sorge spontanea: Perché vuole cercare proprio Alyssa e James? Il motivo è presto detto. Chi ha visto la prima stagione ricorderà sicuramente l’uomo che James ha ucciso all’interno della sua casa. Si trattava di Clive Koch, docente universitario di cui proprio Bonnie si innamora.

Bonnie è una ragazza la cui educazione è stata molto severa, dove la madre ha giocato un ruolo fondamentale nella sua vita e nella sua istruzione. Prendere un bel voto a scuola si traduce nella soddisfazione della madre, mentre un fallimento portava ad una punizione, spesso anche corporale. Diciamo quindi che il suo passato non è dei migliori. Quando quindi conobbe Clive Koch alle lezioni di filosofia, nonostante non avesse il permesso di partecipare in quanto non diplomata, ella scopre come Clive sia quella speranza di provare qualcosa di bello. Una volta finita in carcere, le uniche possibilità di comunicare con lui sono le lettere, che spesso gli scriveva. Quando scopre che una delle lettere le viene rimandata indietro a causa della morte di Clive, prometterà a se stessa di scoprire il colpevole. Con una scusa riesce ad ottenere un passaggio dai due ragazzi e cerca quindi di scoprire di più sulla faccenda.

Il personaggio di Bonnie è parecchio influente all’interno della storia di questa seconda stagione. Si tratta di un elemento che va completamente a sconvolgere nuovamente la vita di Alyssa e James, che in qualche modo stavano cercando di avvicinarsi. Ecco quindi che l’obiettivo di ritornare nuovamente ad una vita normale viene definitivamente sfumato dalla ricerca della vendetta di Bonnie.

Un crescendo di emozioni

I primi episodi di The End of the F***ing World 2 fanno da preambolo a qualcosa di ben più grande che sta per accadere di lì a poco. Già andando avanti con la visione ci rendiamo subito di come le emozioni coinvolgano sempre di più lo spettatore, con colpi di scena d’effetto e che portano a guardare l’episodio successivo. Netflix ha raggruppato tutto questo in soli 8 episodi della durata di circa 25 minuti, concentrando tutte le vicende in pochissimi minuti, riuscendo pienamente a raccontare per filo e per segno ogni avvenimento, senza tralasciare alcun particolare che possa sfuggire.

La storia di James e Alyssa risulta nuovamente molto travagliata, per colpa anche di vicende che portano i due non solo a valutare nuovamente la loro precedente storia ma anche a fare i conti con il passato, grazie a Bonnie che li tiene in ostaggio proprio nel negozio in cui lavora Alyssa. Per quanto possa sembrare una narrazione che porterà ad un finale più crudo, la serie di conclude con una toccante dichiarazione d’amore tra i due giovani ragazzi, che finalmente dopo tanto tempo riescono ad esprimere dei sentimenti l’uno per l’altro.

Netflix ha deciso di non rinnovare la serie per una terza stagione. Una scelta che condividiamo in pieno che rende The End of the F***ing World una piccola perla televisiva, con una seconda stagione ben più coinvolgente e profonda rispetto alla prima, con un finale che possiamo considerare una degna conclusione a lieto fine di una storia parecchio drammatica.

The End of the F***ing World S02 – Recensione: un crescendo di emozioni ultima modifica: 2019-11-15T19:53:08+01:00 da Marco Nisticò
The End of the F***ing World S02 - Recensione: un crescendo di emozioni
The End of the F***ing World S02 - Recensione: un crescendo di emozioni 1

The End of the F***ing World 2 è disponibile già dal 5 Novembre su Netflix e consta di 8 episodi, proprio come la prima stagione. The End of the F***ing Wo

Editor's Rating:
8.5

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