Recensione Xiaomi Mi 9T: fotocamera popup e sensore di impronte sotto il display

Lo Xiaomi Mi 9T è uno smartphone che nonostante abbia un prezzo da medio di gamma riesce a comportarsi come un prodotto d’alto livello.

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  • Display: AMOLED da 6.39″ con risoluzione 1080 x 2340 pixel (403ppi)
  • Processore: Snapdragon 730 (2x 2.2 GHz Kyro 470 Gold + 6x 1.8 GHz Kyro 470 Silver)
  • GPU: Adreno 618
  • RAM: 6GB
  • Memoria: 64GB non espandibili
  • Sistema operativo: Android 9
  • Fotocamera: posteriori da 48 Mp + 8 Mp + 13 Mp con Flash LED, HDR, Face Detection; frontale da 20MP con Face Detection; video in 4K@30FPS e Slow-Motion a 960FPS
  • Batteria: 4000mAh
  • Sensori: accelerometro, giroscopio, prossimità, impronta digitale sotto il display
  • Connettività: Bluetooth, Wi-Fi, LTE, GPS, NFC
  • Dimensioni e peso: 156.7 x 74.3 x 8.8 mm, 191 grammi
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Xiaomi Mi 9T unisce un ottimo hardware ad un prezzo sicuramente concorrenziale, che gli permette di posizionarsi nella fascia media del mercato con caratteristiche da top di gamma.

Un medio gamma con un hardware top

Xiaomi Mi 9T si presenta con un design completamente borderless, in cui il display occupa circa il 92% della parte frontale del dispositivo. Lo schermo è realizzato in Gorilla Glass 6, per una protezione ottimale contro urti e cadute. Anche sul retro abbiamo la scocca rivestita di vetro, con effetti di riflesso che creano delle sfumature veramente interessanti. A livello di grip, essendo di vetro è abbastanza scivoloso, obbligando ad utilizzare la cover in dotazione, che migliora di molto l’impugnatura dello smartphone. Inoltre le dimensioni sono anche più che modeste, con un peso di 191 grammi che si sente dopo qualche ora di utilizzo. Fortunatamente le dimensioni sono in linea con la concorrenza, senza andare oltre lo standard attuale.

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Data la sua natura borderless, abbiamo un sensore di impronte digitali integrato nel display, davvero reattivo e capace di sbloccare il telefono immediatamente, e una fotocamera frontale popup, che ovviamente si mostra solamente nel caso venga attivata.

Per quanto riguarda i pulsanti laterali, Xiaomi ha pensato bene di realizzare un pulsante di accensione di colore rosso, per renderlo più visibile. A completare la dotazione di pulsanti ci sono i classici tasti per il volume e nulla di più.

Sul retro invece trovano spazio le tre fotocamere con una disposizione a semaforo.

Esteticamente quindi lo Xiaomi Mi 9T è piuttosto pulito, senza pulsanti superflui e che possono essere oggetto di un’errata pressione da parte dell’utente. Xiaomi conferma nuovamente la qualità costruttiva dei suoi prodotti, nonostante vengano proposti ad un prezzo decisamente inferiore rispetto a prodotti top di gamma.

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Parliamo ora del lato hardware. Come già elencato nelle specifiche tecniche, lo Xiaomi Mi 9T è dotato di un processore Snapdragon 730, accompagnato da 6GB di RAM e 64GB di memoria non espandibili. La CPU, abbinata ad una scheda video Adreno 618, si comporta decisamente bene in ogni genere di attività, dai giochi alle applicazioni. I 6GB di RAM sono ormai il minimo che si possa trovare su uno smartphone di questa fascia e sono più che sufficienti per gestire anche i programmi più esosi. Abbiamo testato inoltre la scheda grafica con diversi giochi in 3D e il risultato è stato più che positivo, con una fluidità di gioco più che soddisfacente e in grado di far godere a pieno ogni sessione. Inoltre i caricamenti sono piuttosto brevi. Si parla infatti di circa 6-7 secondi per Real Racing 3 e quasi 5 secondi per Need for Speed Rivals.

Sul lato software, l’aggiornamento alla nuova EMUI 11 basata su Android 10 è sicuramente un punto a favore, grazie anche all’eccellente ottimizzazione di Xiaomi, che elimina tutte le app superflue aggiungendo però delle utility proprietarie utili a pulire periodicamente il sistema dalla cache, dati temporanei e via dicendo. La nuova versione di Android integra inoltre delle funzionalità native che migliorano ulteriormente l’esperienza utente. Per maggiori dettagli su Android 10, vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato.

Tra le opzioni interessanti di questo Xiaomi Mi 9T c’è la cosiddetta SOS Emergenza. Si tratta di una funzionalità, che si può attivare o meno tramite toggle, in grado di inviare la nostra posizione ai contatti di emergenza, precedentemente impostati. Basterà premere il pulsante di accensione 5 volte per inviare un SMS ai contatti da noi scelti. Si tratta di una novità non da poco, specialmente per quelle persone con difficoltà e che vogliono avere una sicurezza in più. Certo il metodo con cui avvertire i propri contatti non è molto immediato, ma è certamente un qualcosa di apprezzato.

Rispetto a prodotti precedenti, non segnaliamo ulteriori novità per quanto riguarda le impostazioni dello smartphone.

L’autonomia è un altro fattore che ci ha colpito di questo smartphone. Per quanto lo abbiamo testato a lungo e in diverse condizioni di utilizzo, lo Xiaomi Mi 9T è riuscito a mantenere una durata ragguardevole, grazie ad una batteria da 4000mAh, con una rimanenza tra il 5-15% intorno alle 21:00. Tramite il caricatore a 5V/3A e la funzione di ricarica rapida è comunque possibile raggiungere il 65% di batteria in meno di 45 minuti.

Foto e video

Siamo giunti al momento della prova fotocamera. Lo Xiaomi Mi 9T è equipaggiato con una tripla fotocamera posteriore, con modulo principale da 48MP, grandangolare da 8MP e teleobiettivo da 13MP, e una fotocamera frontale da 20MP. Come al solito Xiaomi conferma l’ottima qualità dei sensori che monta nei suoi dispositivi, con scatti all’aperto molto dettagliati e macro in grado di catturare anche il più piccolo elemento. Di seguito potete vedere alcuni scatti nella quale abbiamo anche eseguito delle foto con diverse sfumature e colori:

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A livello di nitidezza siamo su un livello eccellente. I colori vengono resi caldi e naturali, senza l’ausilio dell’HDR. Tramite l’applicazione preinstallata è possibile scegliere se realizzare lo scatto in 4:3 o 16:9. Anche le macro sono di ottimo livello, come ad esempio la foto del fiore che potete vedere nella galleria. Abbiamo notato anche una buona qualità in condizioni di poca luce, anche se si evidenzia comunque un leggero rumore di fondo. Si perde molta qualità non appena si prova a zoomare al massimo, mettendo in evidenza le criticità della fotocamera. Si tratta comunque di un piccolo problema per una fotocamera che in linea generale offre immagini ben definite.

La fotocamera frontale da 20MP riesce a realizzare dei buoni selfie, grazie anche al Face Detection che mette in risalto la qualità dei volti.

Per quanto riguarda il comparto video, è possibile realizzare filmati in 4K@30FPS con possibilità di Slow-Motion a 960FPS. Purtroppo però essendo la memoria da 64GB non espandibile si rischia di occuparla in breve tempo se si realizzano video in 4K.

Xiaomi continua il suo predominio nel mercato degli smartphone, con un prodotto come lo Xiaomi Mi 9T in grado di proporre un comparto hardware di ottimo livello, unito ad un’interfaccia basata su Android 10 davvero ottimizzata. La fotocamera offre la qualità al pari di un top di gamma, con scatti dettagliati e nitidi. Attualmente il prezzo di vendita è di 350€ circa, ma è possibile acquistarlo anche a qualcosa in meno, avendo tra le mani un prodotto veramente valido.

Recensione Xiaomi Mi 9T: fotocamera popup e sensore di impronte sotto il display ultima modifica: 2019-10-30T17:23:01+01:00 da Marco Nisticò
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