Recensione Warriors Orochi 4, tanti personaggi e un musou migliorato

Ritorna il genere musou con Warriors Orochi 4gioco dallo stile molto simile a Dynasty Warriors e che ne condivide anche parecchi aspetti.

La saga di Dynasty Warriors inizia nel 1997 su PlayStation 1. Inizialmente vien concepita come picchiaduro classico, con personaggi dallo stile molto orientale. La storia principalmente si svolge nella Cina feudale, dove i regni Wu- Wei e Shu si battono per contendersi la supremazia e il possesso del territorio. Dal secondo capitolo in poi, uscito per PlayStation 2, la saga di Dynasty Warriors prende una piega completamente diversa, creando un genere completamente nuovo denominato musou. Il genere unisce elementi d’azione ad abilità strategica, portando il giocatore in diversi ambienti di gioco in cui dovrà scontrarsi con centinaia di nemici e far fede alle proprie abilità per cercare di sopravvivere e arrivare ai diversi boss. Si tratta in pratica di vari dungeon in cui però il numero di nemici a schermo è davvero elevato. Da qui la necessità di escogitare una tattica per uscirne vincitori.

Oltre alla saga di Dynasty Warriors, la Koei ha realizzato anche Samurai Warriors nel 2004,che segue lo stesso concetto. L’unica differenza sostanziale è che la storia è ambientata nel Giappone feudale anziché in Cina.

Nel 2007 arriva poi Warriors Orochi, un crossover delle due serie, che unisce non solo i personaggi tratti da entrambe le saghe ma cerca anche di creare una storia che leghi i due mondi trattati nelle serie distinte. Koei ha cercato il suo successo in questo genere, ottenendo veramente ottimi risultati. Oggi siamo qui per recensire Warriors Orochi 4, ultimo capitolo della saga approdato anche su Nintendo Switch, versione testata da noi.

Tanti personaggi…veramente tanti

Per cercare di dare un motivo alla presenza di ben 170 personaggi nell’universo di Warriors Orochi 4, la Koei ha introdotto alcuni personaggi inediti, tratti dalla mitologia greca, su cui si basa gran parte della storia principale. Stiamo parlando di Zeus, Athena, Ares e Perseo. Quest’ultimo decide di rubare a Zeus dei particolari bracciali che hanno il potere di ricreare l’universo. Ovviamente questi oggetti finiranno nelle mani sbagliate, portando ad una guerra ormai inevitabile.

Come già detto, il roster di Warriors Orochi 4 è davvero immenso. I 170 personaggi giocabili permettono di scegliere accuratamente il proprio stile di gioco. Ovviamente all’inizio potremo interagire solamente con 5-6 personaggi, che però ci aiuteranno a sbloccarne di nuovi tramite il completamento delle diverse missioni principali e degli obiettivi secondari. Prima di intraprendere una missione è possibile scegliere i 3 personaggi con cui affrontare la sfida nel classico stile musou con cui la saga ci ha fortemente abituato. Durante le battagliere sarà possibile switchare da un personaggio all’altro tramite la pressione del dorsale sinistro.

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Le mappe di gioco sono abbastanza ampie, anche se nella maggioranza dei casi piuttosto lineari. E’ vero che è possibile prendere vicoli secondari per poter raggiungere determinati obiettivi, ma nulla aggiunge oltre alla mera soddisfazione di sconfiggere nemici nascosti. Inoltre nella mini mappa è possibile vedere con chiarezza la distanza dal prossimo obiettivo, contrassegnato anche nell’ambiente di gioco stesso. All’interno di una missione ci sono due tipologie di nemici. I primi sono quelli presenti in gran numero sparsi per la mappa e sono solitamente quelli più deboli. E’ qui che si da sfogo a tutto lo stile dei musou, colpendo senza pietà branchi di guerrieri pronti a portare la nostra vita a zero. I secondi invece sono nemici con una loro identità, decisamente più potenti rispetto ai precedenti. In questo caso servirà un minimo di strategia aggiuntiva per cercare di non perdere vita rapidamente, considerando anche che ci possono essere più nemici potenti su un’unica missione.

Dopo aver concluso la missione, si otterranno dei punti, che potranno essere spesi per livellare i personaggi nel menù pre-missione, e dei soldi, utili all’acquisto di nuovo equipaggiamento. Si possono comunque ottenere armi all’interno delle ambientazioni. Tutta questa fase di equipaggiamento/livellaggio/acquisto può essere svolta prima di ogni missione, utilizzando i dorsali della console per passare da un menù all’altro. Tutto viene reso molto semplice per il giocatore, che non dovrà impazzire tra vari menù sparsi qua e là o districarsi tra gli oggetti. Ogni sezione viene distinta per facilitarne l’utilizzo.

Gameplay: arrivano le abilità

La vera novità di Warriors Orochi 4 sono le abilità. Oltre ai classici fisici, che possono essere concatenati sfruttando anche lo switch da un personaggio ad un altro, sono state introdotte le abilità magiche. Si tratta di particolari mosse, uniche per ogni personaggio, che permettono di eliminare rapidamente una gran quantità di nemici.

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Oltre alla barra della vita infatti ogni personaggio ha a disposizione due barre minori, situate proprio sotto, che indicano il livello di abilità. Tramite una combinazione di tasti apposita, che vi verrà spiegata durante il tutorial iniziale, potrete eseguire un’abilità speciale. Esiste poi una magia ancora più potente, che si può attivare solamente quando l’indicatore posto al di sotto dell’icona del personaggio sarà illuminato. In questo caso potrete scatenare tutta la vostra potenza contro qualsiasi nemico, sia forte che debole. Per poter ricaricare le due barre minori dovrete solamente infliggere danno a diversi nemici mentre per l’indicatore speciale dovrete aspettare qualche secondo che si ricarichi. Potrete comunque migliorare il danno delle abilità o i tempi di ricarica sempre tramite l’apposito menù. Le abilità si rivelano utili  per sconfiggere particolari nemici che sono molto resistenti agli attacchi fisici.

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L’aggiunta delle abilità va a migliorare leggermente l’esperienza di gioco nei combattimenti, rendendoli più spettacolari e visivamente più belli. Peccato che ciò non basti a rendere innovativo un titolo come Warriors Orochi 4. Per quanto sperimentare nuove combo con i numerosi personaggi sia uno stimolo a giocare sempre di più, ad un certo punto vi ritroverete ad utilizzare sempre gli stessi personaggi, ormai potenziati al massimo e quindi insostituibili. Inoltre la telecamera un po’ sbarazzina negli spazi ristretti non aiuta molto nelle fasi più concitate.

Buoni i dialoghi…un po’ meno le musiche

Cercare di collegare la trama principale con ognuno dei 170 personaggi sembrava un’impresa praticamente impossibile. Eppure Koei è riuscita a fare un buon lavoro, con dialoghi tutto sommato convincenti e abbastanza impegnativi. Nonostante il titolo sia solo in lingua inglese, sono facilmente comprensibili anche ai meno esperti della lingua.

La nota più amara sono proprio le musiche. Trattandosi di un gioco ambientato sia nella Cina imperiale che nel Giappone feudale ci si aspetterebbe delle musiche di accompagnamento avvincenti e che rispecchino pienamente l’ambientazione in cui ci si trova. Invece in questo caso siamo di fronte a colonne sonore piuttosto banali e ripetitive nel ritmo.

A livello di controlli, possiamo dire che Nintendo Switch si adatta perfettamente allo stile di Warriors Orochi 4, garantendo un’esperienza di gioco per nulla scomoda e senza dubbio divertente. Con i tasti dorsali è possibile cambiare personaggio rapidamente, mentre con le frecce direzionali e i pulsanti del Joy-Con destro si possono eseguire le varie abilità. Tutto può essere eseguito tranquillamente e senza alcuna scomodità da parte del giocatore. Inoltre il framerate ci è sembrato piuttosto stabile, a parte qualche calo nelle fasi più intense. Ma visto la potenza della console e il numero di nemici presenti a schermo, possiamo anche sorvolare su questo piccolo dettaglio.

Verdetto: 7.5/10

Passiamo ora al verdetto finale di questa nostra recensione. Warriors Orochi 4 è sicuramente uno dei titoli del genere musou più immensi che sia stato realizzato da Koei. L’enorme quantità di personaggi a disposizione offre sicuramente elevata rigiocabilità, cercando di affinare le abilità di ogni singolo combattente. A livello di novità ci sono le abilità, che aggiungono sicuramente un minimo di innovazione al gameplay, senza però dare quel salto qualitativo in più. Graficamente non c’è stato alcun miglioramento evidente, mantenendo comunque uno stile visivo molto simile al precedente capitolo. E’ rimasto tutto invariato, come d’altronde deve essere per un gioco di questo tipo ed è proprio questo che lo rende davvero divertente e impegnativo per diverse ore.

CONSIGLIO PER L’ACQUISTO: se volete recuperare l’ultimo capitolo di Dynasty Warriors, potete comprarlo a circa 40€ per PS4 e Xbox One su Amazon.

Recensione Warriors Orochi 4, tanti personaggi e un musou migliorato ultima modifica: 2018-12-10T15:00:48+02:00 da Marco Nisticò
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Ritorna il genere musou con Warriors Orochi 4, gioco dallo stile molto simile a Dynasty Warriors e che ne condivide anche parecchi aspetti. La sa

Editor's Rating:
7.5
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