Amazon Prime: dal 4 Aprile si pagherà 36 euro all’anno

E’ di poche ore fa la notizia secondo cui Amazon aumenterà l’abbonamento ad Amazon Prime a 36 euro l’anno dal 4 Aprile.

Amazon Prime è il servizio ad abbonamento di Amazon, che offre dei benefici agli utenti pagando una quota annuale. Tra le numerose funzionalità offerte c’è Amazon Prime Video, Twitch Prime e moltissime offerte dedicate agli abbonati, oltre che le spedizioni da 1 giorno completamente gratuite sui prodotti compatibili con Prime.

La decisione ufficiale di Amazon

Proprio oggi, attraverso una comunicazione ufficiale, Amazon ha deciso che dal 4 Aprile l’abbonamento ad Amazon Prime costerà 36€ l’anno, invece che 19,99€. Per chi ha già attivo un abbonamento e la scadenza è precedente al 4 Maggio, il costo di rinnovo sarà ancora di 19,99€. Il prezzo precedente verrà applicato anche ovviamente a tutti coloro che sottoscriveranno un abbonamento prima del 4 Aprile. Per tutti gli altri, ci sarà l’aumento secondo quanto definito da Amazon stessa.

La novità riguarda anche l’introduzione di un abbonamento mensile da 4,99€. I vantaggi sono gli stessi, sia che decidiate di pagare mensilmente che annualmente. Vale ancora la regola del primo mese gratuito per i nuovi iscritti. Se ancora non avete avuto modo di provare Amazon Prime, potete farlo a questo link, supportando il nostro lavoro.

Tariffe Amazon Prime

L’ira degli utenti sul web

Apriamo un paragrafo a parte riguardo il dibattito che si è accesso tra gli utenti del web. Molti continuano a lamentare questo aumento dell’80% dell’abbonamento a Prime, senza fare le dovute considerazioni.

In primo luogo c’è il servizio offerto da Amazon, uno tra i migliori per quanto riguarda assistenza, prezzi e rispetto dei tempi di consegna (nella maggioranza dei casi). Con Prime inoltre si ha la spedizione da 1 giorno gratuita, che altrimenti costerebbe 5€. Per alcuni potrebbe essere un servizio superfluo, data la presenza della spedizione standard, però per Amazon è comunque un costo in più da gestire.

C’è anche la questione Amazon Prime Video. Per proporre sempre più contenuti, Amazon deve occuparsi di costi di diritti, gestione dei server che ospitano la piattaforma (contenuti compresi) e tanti altri fattori che probabilmente molti non considerano.

Infine facciamo due conti molto semplici. Se finora l’abbonamento costava 19,99€ all’anno (arrotondando a 20), vuol dire che si pagava circa 1,7€ al mese (arrotondando per eccesso). Con la nuova formula si andranno a pagare 3€ mensili. E’ come se aumentassero, ad esempio, il costo dell’abbonamento Netflix dagli attuali 8/11/14€ mensili a 9,3/12,3/15,3€. Alla fine rimarrebbe comunque una spesa accettabilissima per un servizio che propone nuovi contenuti ogni giorno e per di più anche in 4K. Lo stesso ragionamento va fatto con Amazon Prime. Considerando anche che ci sono periodi dedicati ad offerte esclusive per gli abbonati (vedasi il Prime Day), andreste persino a ripagare ampiamente il rincaro del prezzo, con un guadagno veramente consistente. Certo il ragionamento vale se effettuate ordini regolari su Amazon, almeno uno ogni mese.

Concludiamo dicendo inoltre che il costo dell’abbonamento Amazon Prime in Italia è uno tra i più economici d’europa. In Germania viene 70€ annui, negli Stati Uniti circa 90€ mentre in Francia 50€. Dunque in fondo questo aumento non è poi così dannoso. Purtroppo l’utenza un po’ meno consapevole vede queste notizie senza prima fare le dovute considerazioni ed analizzare ogni aspetto. Anche questo, come l’aumento di Netflix, sarà solamente un momento passeggero. Nel frattempo gustatevi qualche serie TV su Amazon Prime Video.

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