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Netflix, YouTube, Amazon e ridurranno la qualità degli streaming per 30 giorni

E’ di oggi la notizia che i più popolari servizi di streaming e live hanno deciso di ridurre la qualità dei propri servizi per far fronte all’enorme traffico che si è generato in questo periodo.

Il coronavirus ha certamente creato una situazione di disagio in tutto il mondo. Attualmente, l’Europa è sotto l’occhio del ciclone, in particolar modo l’Italia, dove la pandemia sembra ancora in pieno sviluppo. Se in Cina sembra ormai debellata la paura di questo virus, da noi si sta ancora lottando per riottenere la tranquillità di uscire di casa sereni e senza preoccupazioni. Nel frattempo, è molto importante rimanere a casa per evitare ulteriori problemi ed innescare una reazione a catena inevitabile.

In questo periodo in cui tutti dobbiamo cercare di rimanere dentro la nostra abitazione, si cerca di passare il tempo nel migliore dei modi, tra cui sfruttare i vari servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video per gustarci le nostre serie TV e film che abbiamo rimandato per settimane. E’ anche vero però che utilizzare servizi di questo tipo produce un traffico non indifferente, andando ad influenzare l’intero traffico web. Se consideriamo poi che tali servizi vengono utilizzati da milioni di persone, l’impatto sulla connessione è gigantesco.

E’ proprio per questo motivo che Netflix, YouTube e Amazon Prime Video hanno deciso, secondo anche una direttiva dell’Unione Europea, di ridurre il bitrate dello streaming per 30 giorni, per evitare l’intasamento del traffico e far sì che tutti possano perlomeno utilizzare Internet senza ricadere in disconnessioni o perdite di velocità evidenti.

Di seguito le comunicazioni ufficiali dei vari servizi:

Ci stiamo impegnando a passare temporaneamente tutto il traffico nell’UE alla definizione standard per impostazione predefinita”

YouTube

Sosteniamo la necessità di un’attenta gestione dei servizi di telecomunicazione per garantire che siano in grado di gestire l’aumento della domanda di Internet, con così tante persone ora a casa a tempo pieno grazie a Covid-19. Prime Video sta lavorando con le autorità locali e i fornitori di servizi Internet dove necessario per contribuire a mitigare qualsiasi congestione della rete, anche in Europa, dove abbiamo già iniziato lo sforzo di ridurre i bitrate di streaming mantenendo uno streaming di qualità per i nostri clienti.

Amazon Prime

Dopo le discussioni tra il Commissario Thierry Breton e [Netflix, amministratore delegato] Reed Hastings, e date le straordinarie sfide sollevate dal coronavirus, Netflix ha deciso di iniziare a ridurre i bitrate in tutti i nostri flussi in Europa per 30 Giorni.

Netflix

Ricordiamo che attualmente la maggioranza dei servizi streaming supporta ed eroga servizi anche con risoluzione 4K, per cui la scelta drastica di passare alla definizione standard potrebbe essere un duro colpo per chi magari ha scelto un piano di abbonamento appositamente per il supporto all’alta definizione. Speriamo quantomeno che le diverse aziende vengano incontro ai propri clienti con uno sconto sui successivi mesi o estendere il periodo di validità dell’abbonamento. Altro dubbio riguarda il prossimo servizio Disney+, che sarà disponibile in Italia dal 23 Marzo 2020. Verrà fatta la stessa scelta anche in fase di lancio, lasciando magari insoddisfatti i primi abbonati al servizio oppure si deciderà di mantenerlo così com’è per evitare perdite di clienti?

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