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Intel presenta gli Xeon Scalable di seconda generazione

Intel ha annunciato la seconda generazione degli Xeon Scalable, processori destinati al mercato delle workstation.

Il mondo dei data center è sicuramente un settore di forte impatto per l’economia mondiale. La gestione di numerosi dati da parte di server e workstation è un lavoro che richiede, oltre ad una buona dose di attenzione, anche una potenza hardware di tutto rispetto. Intel è certamente vicina a questo mercato aziendale che richiede sempre un minimo di innovazione e miglioramento tale da rendere i processi ogni anno sempre più veloci. E’ proprio per questo che vengono introdotti gli Xeon Scalable di seconda generazione, conosciuti anche come Cascade Lake Refresh. Il nome già suggerisce che questi nuovi processori vanno a migliorare l’ottima architettura introdotta con i primi modelli. Grazie a delle performance-per-dollaro aumentate, i data center di Intel possono ora avere a disposizione una dotazione tecnica invidiabile.

Le piattaforme incentrate sui dati di Intel offrono la più ampia copertura di mercato di qualsiasi piattaforma di processori per server- dal cloud, attraverso la rete, all’edge intelligente. Lavorando a stretto contatto con i nostri clienti, stiamo fornendo questi nuovi processori per server per soddisfare le loro esigenze di prestazioni e prezzi in un’ampia gamma di mercati e carichi di lavoro.

Lisa Spelman, vicepresidente aziendale e direttore generale di Xeon e Memory Group all’interno del Data Platform Group di Intel

Per ottenere performance migliori (circa 1.36 volte maggiori rispetto alla prima generazione), Intel ha aumentato il numero di core, i valori della cache e delle frequenze. I nuovi processori, la cui nomenclatura è contrassegnata dai suffissi R, T e U, sono sviluppati per essere utilizzati su server entry level, andando a migliorare le operazioni di virtualizzazione e quelle in ambito cloud.

Nell’immagine seguente vi mostriamo tutta la nuova gamma di Xeon Scalable.

Xeon Scalable seconda generazione

C’è da dire che ce n’è per tutti i gusti, dagli 8 core fino ad arrivare ai 28. In questo modo è possibile optare per la soluzione migliore in base alle esigenze, con prezzi che vanno da un minimo di 306$ fino ad un massimo di 3950$. In Italia il costo sarà sicuramente maggiorato, ma comunque rimarrà decisamente abbordabile. I processori con il suffisso R (che sta per Refresh) sono proprio quelli che vanno a migliorare leggermente le statistiche dei modelli base.

Il top di gamma di questa seconda generazione è il Xeon Gold 6258R, un 28 core con frequenza di 2.7GHz che può spingersi fino ai 4.0GHz. A completare le specifiche ci sono 38.5MB di cache, supporto alle memorie Optane e un TDP di 205W. Questo modello è una novità per la linea Xeon Scalable poiché è il primo processore della serie ad avere i 28 core.

Oltre ai processori con i suffissi sopra menzionati, Intel ha presentato anche i processori Xeon Gold 6250 e Xeon Gold 6256. Questi due modelli sono dotati della frequenza base e boost più elevata per quanto riguarda le CPU dedicate ai server. Abbiamo infatti una minima di 3.6GHz fino a 4.5GHz per il 6256 mentre si sale a 3.9GHz con un picco a 4.5GHz per il 6250. Sul mercato business sono risultati assolutamente interessanti, considerando anche un TDP medio di 200W. Il prezzo di vendita è rispettivamente di 3400$ e 3900$.

Intel è intenzionata a fermare il predominio di AMD, che dal lato desktop ha sfornato la serie Ryzen 3000 di ottima qualità e i nuovi Threadripper 3000 che si confermano ottimi processori per le workstation. Riuscirà l’azienda a riconfermarsi come brand leader nel settore?

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