ARM Cortex-X1 e Cortex-A78 ufficiali: arrivano i chip custom su Android

ARM Cortex-X1 è il primo chip facente parte del Cortex-X Custom Program, che prevede la possibilità di realizzare chip custom per dispositivi Android. In questo modo sarà possibile garantire le prestazioni ottimali per ogni tipo di dispositivo.

Il mondo degli smartphone Android sta per subire un grande rinnovamento a livello hardware, con l’introduzione dei chip ARM Cortex-A78 e Cortex-X1. Per quanto riguarda il primo, si tratta di un processore abbinato ad una GPU Mali-G78, in grado di offrire il 25% di prestazioni in più rispetto al precedente Cortex-A77, attualmente presente sullo Snapdragon 865, e supporta fino a 24 core. Progettato per prestazioni di fascia alta con la migliore efficienza, Cortex-A78 consente esperienze immersive superiori, colmando il divario tra le prestazioni mobili e laptop. Ottimizzato per nuovi form factor e smartphone pieghevoli, Cortex-A78 è pronto per la prossima ondata di innovazione in ambito mobile e prosegue la sua leadership nel mercato degli smartphone con i device 5G. A livello hardware, avremo processori con 4 ARM Cortex-A78 e 4 ARM Cortex-A55, attualmente la soluzione adottata sui prodotti di fascia alta.

ARM Cortex-X1 e Cortex-A78 ufficiali: arrivano i chip custom su Android 1

Come potete vedere da questa immagine, il Cortex-A78 riesce a migliorare leggermente le performance rispetto al predecessore, diminuendo di poco il consumo energetico e la dimensione del chip.

Per quanto riguarda invece l’ARM Cortex-X1, la società ha voluto compiere un passo davvero importante, introducendo i chip custom nel mercato Android. In questo modo sarà possibile realizzare processori personalizzati a seconda della tipologia di device, riuscendo quindi a concorrere con Apple, l’unica finora ad adottare questa strategia. ARM Cortex-X1 integra una GPU Ethos N78, in grado di raggiungere fino al 30% di prestazioni superiori rispetto al Cortex-A77. Parliamo inoltre di un incremento di 2.5x su prestazioni single-core, 40% in meno di larghezza di banda con un efficienza energetica del 25%. Questa nuova NPU (Neural Processing Unit) va ad eliminare tutte le limitazioni che finora avevamo con la Mail-G68, ossia un massimo di 6 core, proponendo una potenza maggiore per calcoli decisamente più impegnativi.

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Entrambi i chip sono compatibili con l’architettura DynamicQ, che permette di combinare i nuovi chip con quelli attualmente in commercio ed offrire maggiore potenza con consumi ridotti. Le nuove soluzioni ARM faranno presto il loro ingresso sugli smartphone del 2021 e verranno realizzati all’interno dei prossimi processori Snapdragon, Exynos e Kirin. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a consultare le pagine relative al Cortex-A78 e Cortex-X1.

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