Le console Sony dagli anni ’90 fino ad oggi

Logo di Sony Interactive Entertainment

La storia delle console Sony è partita da una collaborazione finita male tra Sony e Nintendo.
Infatti il primo progetto fu proprio una console sviluppata dalle due aziende, che però non vide mai la luce per via di divergenze tra le due società. Ma andiamo a scoprire come tutto ebbe inizio

Super NES CD-ROM e SNES Playstation

Leggendo il titolo potreste pensare certamente ad un errore di battitura. In realtà questo fu il primo vero progetto di Sony, in collaborazione con Nintendo. L’idea iniziale era quella di creare una periferica per lo SNES, introducendo l’alloggiamento per i CD-ROM.

Console Sony: prototipo del SNES CD-ROM

Storia

A quel tempo Philips iniziò a produrre i primissimi modelli di lettori CD e Sony fu realmente interessata a creare un sistema di intrattenimento che potesse unire il sistema a cartucce con quello a CD-ROM. Era veramente innovativo un sistema di archiviazione a CD, dato che può contenere fino a 700MB di dati, contro i 40 delle cartucce classiche.
Così Sony decise di sviluppare questa periferica. I vantaggi per Sony erano essenzialmente due. Il primo permetteva a Sony di ricevere unicamente i proventi generati dallo sviluppo di titoli per questo formato e il secondo di sviluppare una console in autonomia. Nintendo non accettò di buon grado la prima condizione del contratto. Così prese la decisione di accordarsi segretamente con Philips per ricevere tutte le informazioni utili sul nuovo sistema di archiviazione CD-ROM.
Sony proseguì lo sviluppo, vista la partnership ancora in corso con Nintendo, presentando al pubblico nel 1991 non solo lo SNES CD-ROM ma anche lo SNES Playstation, console stand alone che univa le caratteristiche dello SNES di Nintendo al supporto CD-ROM. Come è facile notare, l’influenza di Nintendo era chiara, a partire dal controller, identico a quello dello SNES.

Console Sony: prototipo del SNES Playstation

Peccato che Nintendo annunciò poco dopo l’accordo concluso con Philips, per cui tutto il progetto maturato finora sfumò vertiginosamente. Ancora oggi lo SNES Playstation è considerata una delle console più rare della storia, con solo 200 esemplari in tutto il mondo. Da qui la nascita di Sony Interactive Entertainment, divisone di Sony legata all’intrattenimento videoludico, che diede vita alla prima ed unica Playstation, console nata dall’accordo fallito tra Sony e Nintendo.

Playstation One

Console Sony: PS1

Dal SNES Playstation alla Playstation One

La primissima Playstation arriva sul mercato un anno dopo il flop dello SNES Playstation. L’idea del lettore CD-ROM è rimasta nei piani di Sony, tant’è che ha proposto una console esclusivamente compatibile con i CD. La Playstation ebbe un grandissimo successo a livello mondiale per via della sua potenza, che rispetto alla rivale Sega Saturn supporta titoli in 3D.
Introduceva anche un supporto alle memory card per archiviare tutti i nostri salvataggi. Nonostante il limite dell’architettura a 32bit e l’arrivo sul mercato del Nintendo 64, console Nintendo che spodestò la concorrenza, la console di Sony riuscì a portare il pubblico dalla sua parte, grazie anche ad un parco titoli che tutt’oggi i più veterani porteranno sempre nel cuore, tra cui Metal Gear Solid, Final Fantasy VIII, Spyro e tantissimi altri. Inoltre il fatto che fosse region-free permetteva di usufruire di giochi che non sarebbero mai arrivati in Italia. Il punto di forza di Sony fu anche l’enorme disponibilità economica, che permise una campagna pubblicitaria piuttosto imponente, aumentando a dismisura le unità vendute.

Il controller

Console Sony: controller della PS1

Il controller della Playstation, il DualShock, inserisce il secondo stick analogico e 4 tasti dorsali. Un design che Sony manterrà tale fino all’arrivo della Playstation 3. Sulla parte superiore della console sono presenti il pulsante di accensione e quello per aprire il vano CD. Di fronte, invece, lo slot per le due memory card. Indimenticabile il suono di avvio non appena si inseriva un gioco all’interno e lo si faceva partire.

Console Sony: PSOne

Venne realizzata una seconda versione chiamata Playstatione One (PSOne), dal design più arrotondato. Inoltre fu anche introdotta una versione per gli sviluppatori, dal nome Net Yaroze, per stimolare i creatori di videogiochi a fare titoli per la suddetta console. Furono realizzati anche moltissimi accessori per determinate tipologie di giochi, come i picchiaduro o i simulatori di volo. Il più interessante fu sicuramente lo schermo LCD, per utilizzare la PSOne come console portatile.

La separazione di Nintendo ha portato Sony a sfoderare tute le sue armi, proponendo una console che, a detta di molti, risulta ancora una delle migliori uscite finora. Rimarrà disponibile sul mercato per ben 10 anni.

Playstation 2

Console Sony: PS2

Il successo sul mercato

Un successo ancor più enorme arrivò nel 4 Marzo 2000, quando Sony porta sul mercato la Playstation 2, versione fat. La vera novità di questa console fu il supporto ai DVD, strategia adottata solo successivamente dai concorrenti. In quegli anni la concorrenza era rappresentata principalmente dal GameCube di Nintendo e dall’Xbox di Microsoft. L’accesso ad Internet ha reso Playstation 2 un sistema di intrattenimento in tutto e per tutto.
Ma la funzionalità più interessante fu la retrocompatibilità con i titoli PS1. Era quindi possibile giocare ai titoli della console precedente utilizzando la PS2. Ciò significava fidelizzare l’utenza affezionata a PS1 non solo proponendo i sequel delle IP nate sulla prima Playstation ma proponendo esclusive di tutto rispetto, come Killzone, Grand Theft Auto: San Andreas o God of War.

Specifiche tecniche

A livello tecnico abbiamo un’architettura a 128bit e un processore Emotion Engine a 64bit. L’elevata potenza di PS2 permetteva non solo di far girare in maniera più fluida i titoli PS1 ma anche di allargare le potenzialità per gli sviluppatori di terze parti, dando luce a titoli che ancora oggi restano delle pietre miliari dei videogame. Infatti tale hardware garantiva l’aggiunta di filtri grafici per migliorare l’esperienza visiva e sistemi di memoria per gestire un maggior numero di poligoni ed elementi ambientali a schermo, proponendo una grafica a quei tempi di molteplici spanne sopra gli standard.

Versione Slim e controller

Console Sony: PS2 Slim

Fu prodotta anche la versione Slim di PS2, qualche anno dopo, con dimensioni estremamente ridotte rispetto all’originale. Solo in Giappone venne commercializzata la PSX, versione della PS2 con videoregistratore incorporato. Uscirono poi alcune varianti con schermo integrato, che però non video mai la luce in Italia.
Il controller DualShock 2 ripropone un design identico al precedente, senza alcuna aggiunta di sorta, a parte un sistema di vibrazione ma niente di eccezionale.

Unica nota dolente della Playstation 2 è il fatto che non sia region-free, per cui non è possibile utilizzare titoli NTSC su console PAL. Proprio per questo la PS2 fu anche la console che porto alla diffusione della pirateria, proprio per sopperire a questa limitazione.

Nel 2012 Sony conferma la fine della produzione della PS2, che rimane la console con il ciclo di vita più lungo di sempre e tra le console Playstation più vendute al mondo, con le sue 155 milioni di unità. Certamente fu la console che porto Sony a pensare già alle successive console next-gen, ovvero Playstation 3 e Playstation 4.

Playstation Portable


Console Sony: PSP

Le vendite di Sony continuano a salire per quanto riguarda il mercato delle console casalinghe. Però nel frattempo Nintendo ha deciso di puntare anche il mercato portatile, con il suo Nintendo DS e in seguito il 2DS. In virtù di ciò Sony propone la sua Playstation Portable.

Specifiche tecniche

Introduceva un formato proprietario per i titoli, ovvero l’UMD (Universal Media Disc) e un formato esclusivo per le memorie esterne, le Memory Stick Duo. Rappresentava un sistema di intrattenimento in tutto e per tutto, poichè si poteva utilizzare per ascoltare musica, vedere video e videogiocare. Lo schermo da 4.3″, molto più grande rispetto ai 3″ del Nintendo DS, permetteva una migliore immersione nell’esperienza di gioco. Anche la grafica risultò essere migliore rispetto alla concorrenza, grazie ad un processore Dual Core a 128bit e una GPU da 2MB di memoria video in grado di gestire effetti come blur e luci dinamiche.

Viene reintrodotta l’opzione region-free, con la possibilità di giocare ai titoli USA e JAP. Esteticamente, era certamente più comoda rispetto alla controparte Nintendo, per via di un unico blocco in cui alloggiavano sia lo schermo che i tasti.
Le esclusive PSP riguardavano principalmente brand già noti come God of War: Ghost of Sparta o Ratcher e Clank: L’altezza non conta.

Console Sony: PSP Slim

Anche in questo caso sono state prodotte e sviluppate varie versioni della console, dalla Slim fino alla Street, che eliminava la funzione Wi-Fi, per poi arrivare al flop totale di PSP Go!.

Console Sony: PSP Go!

Per quanto la PSP avesse tutte le carte in regola per vincere sulla concorrenza, il Nintendo DS portò a casa un maggior numero di unità vendute. Però bisogna mettere in conto le numerose versioni rilasciate da Sony della PSP, quindi è stato possibile raggiungere un’utenza maggiore. Resta comunque una console che ha fatto la sua storia, seppur non ai livelli delle console precedenti.

Playstation 3


Console Sony: PS3

La Playstation 3 rappresenta per Sony l’entrata definitiva in scena nella nuova generazione. Fu messa in vendita nel 2006, quando iniziava a diffondersi il concetto di alta definizione e i primi sistemi di intrattenimento che supportavano il FullHD. Fu la prima console a montare un lettore Blu-Ray, formato standard dei titoli PS3.
Il primo prototipo di PS3, la versione fat, era piuttosto grande e pesante, dotato inizialmente di 20GB ma poi uscito nelle varianti da 40GB e 60GB fino ai 320GB dei modelli più recenti.

Console Sony: PS3 Slim

Console Sony: PS3 Super Slim

Specifiche tecniche

Inizialmente la console avrebbe dovuto contenere un unico processore denominato Cell che fungesse sia da CPU che GPU. La sua potenza però non riusciva ad eguagliare la concorrente Xbox 360, così Sony strinse un accordo con Nvidia per la produzione di una GPU a parte, chiamata RSX. Negli anni cambiò anche il processo produttivo del processore, che passo dai 90nm iniziali ai 40nm.

Retrocompatibilità

La distribuzione di PS3 durò per 5 anni, fino al 2011, con l’uscita di differenti modelli, in diversi tagli in base allo spazio di archiviazione. La vera novità arrivo solo nel 2009 con il modello Slim e nel 2011 con la Super Slim. A livello hardware non cambia essenzialmente nulla, ma solamente la dimensione stessa della console, più leggera e meno ingombrante.
Ciò che ha fatto storcere non poco il naso degli utenti fu la retrocompatibilità. Tutti i modelli PS3 avevano la retrocompatibilità con i titoli PS1 ma solamente i modelli da 20GB e 60GB supportavano i dischi PS2. Questo portò inevitabilmente alla diffusione di svariate modifiche software della PS3 per portare nuovamente questa funzionalità anche nei modelli più recenti.

Funzionalità ed accessori

Tra le altre cose, la Playstation 3 era dotata di Wi-Fi per il giochi online tramite PSN, Bluetooth e varie porte USB per i controller. A proposito di quest’ultimo, possiamo dire che essenzialmente nulla è cambiato, a parte l’aggiunta di un tasto Home al centro per lo spegnimento della console o l’uscita dai giochi.

Playstation 3 venne accompagnata da svariato accessori, tra cui i Playstation Move, tentativo maldestro di copiare i WiiMote di Nintendo, non andato proprio a buon fine.

Playstation 3 non ha venduto tanto quanto PS2, però vanta comunque di tantissime esclusive e bisogna considerare che il ciclo di vita è stato di “soli” 5 anni. Rappresenta comunque un grande sistema di intrattenimento, ancora oggi presente in milioni di case ed apprezzata dai videogiocatori.

Playstation Vita


Console Sony: PSVita

Con PS2 e PS3, Sony stava completamente dominando il mercato delle console casalinghe. Anche PSP stava raccogliendo introiti ma non quanto sperato. Dunque si decide di proporre una nuova console portatile che dovrà confrontarsi con il Nintendo 3DS e relative versioni. Arriva così l’annuncio della PSVita nel 2011 e l’uscita nei mesi successivi.

Specifiche tecniche

A livello tecnico c’è un distacco netto non solo dalla PSP ma anche dalla concorrenza. Infatti abbiamo una GPU PowerVR SGX543MP4+ (128 MB di VRAM) a 111 MHz (Max 222 MHz) e un processore ARM CortexTM-A9 (Quad-core) da 41-444 MHz. Caratteristiche che permisero la produzione di giochi con una grafica elevata per una semplice console portatile. Abbiamo inoltre uno schermo di 5″ OLED con risoluzione 960×544, in grado di restituire una qualità mai vista in un dispositivo portatile. Introduce anche la realtà aumentata, che però non verrà sfruttata a dovere e rimarrà una funzionalità che lascia il tempo che trova.
Il successo fu immediato, vista l’ottima potenza e le esclusive del calibro di Gravity Rush e Uncharted: L’abisso d’Oro.

Anche nel caso di PSVita ci fu il rilascio della versione Slim, che offriva solamente un peso minore generale della console.

Il passo in avanti c’è stato, però sinceramente si sarebbe potuta sfruttare di più l’occasione di sviluppare titoli di maggior spessore, viste le possibilità a livello hardware e una concorrenza rappresentata da Super Mario e The Legend of Zelda e relative saghe. Resta comunque la miglior console portatile di Sony.

Playstation 4


Console Sony: PS4

Specifiche tecniche e novità

Con Playstation 4, Sony ha deciso di creare un hardware molto simile a quello di un PC di fascia media. Infatti troviamo una CPU AMD Jaguar Octa Core da 1.6GHz, GPU AMD Radeon Liverpool da 800mHz e 8GB di RAM sia per la GPU che per il sistema. Un sistema decisamente più performante rispetto alla vecchia generazione, che può contare su una gestione degli elementi grafici notevolmente migliorata.
E’ a tutti gli effetti un sistema multimediale, con la possibilità di utilizzare servizi streaming come Netflix o Infinity, oltre che i servizi social come Facebook e Twitter. Sostituisce in tutto e per tutto un PC desktop, con la differenza che non bisogna preoccuparsi di requisiti hardware e programmi da installare per avviare i giochi. Una comodità che per molti può risultare decisiva per l’acquisto.
Il lancio è avvenuto nel 2013, con una vendita immediata di 1 milione di unità. Un successo inaspettato, nonostante il parco titoli al lancio non fosse dei migliori in quanto ad esclusive.

Il controller touch

Altra novità evidente è il nuovo controller, il DualShock 4, che aggiunge uno schermo touch capacitivo in grado di interagire con alcuni titoli che lo supportano e un tasto SHARE per condividere gli screenshot direttamente dal controller.
La retrocompatibilità è presente solo in parte, grazie al servizio Playstation Now, che offre la possibilità di giocare ai titoli PS2 e PS3 in modalità streaming o attraverso l’acquisto digitale dal Playstation Store.

Altre versioni


Console Sony: PS4 Pro
Negli anni seguenti viene sviluppata una nuova versione della PS4, chiamata Playstation 4 Pro (insieme alla versione Slim semplicemente più sottile), migliorata sotto il punto di vista hardware al fine di aggiungere il supporto al 4K. Inoltre, a detta di Sony, questa nuova versione va a migliorare la fluidità con alcuni titoli del modello originale. Essenzialmente non conviene acquistare la versione Pro se già si possiede quella base.
Per quanto Sony abbia cercato di rinnovare i propri servizi e le console, non è più riuscita ad eguagliare le vendite delle scorse generazioni, complice anche una concorrenza spietata e una tecnologia sempre più evoluta. Vedremo se con Playstation 5 avverrà quel salto di qualità che tutti attendono.

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