RetroHardware #1: Intel Pentium E5200

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Diamo inizio alla rubrica RetroHardware, dove andremo a parlare delle componenti hardware più datate che hanno fatto la storia. In questa prima puntata tratteremo uno dei processori di punta di Intel intorno agli anni 2000, ovvero l’Intel Pentium E5200.

Specifiche tecniche

Intel Pentium E5200, vista frontale

Il processore Intel Pentium E5200 si presenta come un Dual Core da 2.5Ghz. Il marchio Pentium ha subito una netta evoluzione rispetto al passato, arrivando a modelli che tutto sommato possiedono delle buone prestazioni per la fascia di prezzo a cui appartengono.
L’E5200 possiede un’architettura a 64bit basata sul socket LGA775. Non integra la tecnologia HyperThreading, utilizzata successivamente nei modelli più recenti.
Il processo produttivo è a 45nm. E’ incredibile come l’evoluzione tecnologica abbia portato agli attuali 14nm e 14nm++ degli imminenti Coffee Lake.

Confronto con i nuovi Pentium

Prendiamo come esempio l’Intel Pentium G4600. La differenza tra le vecchie CPU Pentium è più che evidente. Innanzitutto si passa ad un processo produttivo a 14nm, che rende ancor più piccoli i semiconduttori, riuscendo a portare le frequenze oltre i 3.5Ghz. Inoltre l’introduzione dell’HyperThreading per questa famiglia di processori permette di aumentare ulteriormente le performance. Altro punto a favore è la scheda video integrata. Prima la mancanza non si sentiva più di tanto, mentre ora l’aggiunta di un processore grafico proprietario permette di configurare una build a poco prezzo senza dover acquistare necessariamente una scheda grafica dedicata Nvidia o AMD. Per chi non ha troppe pretese si può accontentare della GPU del processore, che per quanto non sia minimamente paragonabile ad una GTX 1080 riesce comunque a fare il suo buon lavoro, anche nei giochi. In effetti si è migliorata molto Intel per quanto riguarda questo aspetto, proponendo aggiornamenti sempre più efficienti e performanti.

In definitiva, l’Intel Pentium E5200 è una CPU che ormai ha quasi 10 anni di vita ma rimane comunque nel cuore di chi ha avuto l’occasione di testarlo. Attualmente si trova ad un costo veramente irrisorio, per cui chi vuole recuperarlo anche solamente come pezzo di storia, può tranquillamente farlo.

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