Impostazioni grafiche: guida alla terminologia

Chiunque di voi avrà sentito nominare, almeno una volta, i termini “antialiasing” o “anisotropico“. Per gli smanettoni su PC certamente non sarà la prima volta, soprattutto in ambito videoludico. Infatti, queste sono due delle voci presenti nelle impostazioni grafiche di moltissimi videogiochi. Si spende molto tempo cercando di configurare il titolo al meglio, per ottenere il miglior rapporto qualità/prestazioni. Proprio per questo vi spiegheremo il significato della terminologia grafica, utilizzata anche in ambiti come la computer grafica o l’editing video, andando ad analizzarne gli effetti sulla scheda video e il consumo effettivo delle risorse del PC, così da poter scegliere le impostazioni grafiche perfette.

Risoluzione

Impostazioni grafiche: risoluzione

La risoluzione è il primo parametro che si fa a modificare nelle impostazioni grafiche. Essenzialmente, indica la densità dei pixel, sulla base di dimensioni ben precise, che definiscono le immagini, anche detti fotogrammi. Gli standard più comuni sono HD (1280×720 e simili), FullHD (1920×1080), 2K (2560×1440) e, negli ultimi anni, anche il 4K (4096×3112 e varianti). Maggiore è la risoluzione che si andrà ad applicare e più sarà lo sforzo che la GPU dovrà esercitare per sopportare il carico di lavoro.

Filtro Antialiasing

Impostazioni grafiche: antialiasing

Il filtro Antialiasing è il termine più comune nelle impostazioni grafiche. Attivando questa opzione, sarà possibile ridurre sensibilmente l’effetto “scalettatura” riguardante i contorni degli oggetti, caratterizzati da semplici poligoni. In questo modo, si avranno delle linee più definite e smussate, in modo da rendere l’impatto visivo molto più realistico. E’ possibile impostare il suo valore da un minimo di 2X a massimo 16X. Ovviamente un valore maggiore comporta un alto consumo di risorse grafiche (VRAM)

Il valore del filtro antialiasing può arrivare fino a 16x. E’ una delle impostazioni grafiche più esose e pesanti in termini di risorse, consumando la memoria grafica in un batter d’occhio. Per cui, se ne consiglia l’attivazione solamente se si è dotati di una scheda video con un alta capacita di memoria grafica (GDDR5), come le nuove GTX 1070 e GTX 1080 oppure l’R9 390, per quanto riguarda AMD.

Filtro Anisotropico

Impostazioni grafiche: filtro anisotropico

Il filtro Anisotropico è un dettaglio molto più specifico rispetto all’antialiasing. Nelle impostazioni grafiche, il suo valore va da 2X a 16X. Oltre a migliorare i bordi delle immagine, analizza la texture stessa, anche in base al punto di vista dell’osservatore, optando per la soluzione migliore in termini visivi. In tal modo si avrà sempre una resa grafica ideale rispetto al punto in cui ci si trova.

Texture

Avendo accennato il termine Texture nel paragrafo precedente, è giusto fare due considerazioni a riguardo. Una texture è come un velo che ricopre i vari poligoni che formano gli oggetti, al fine di renderli visivamente gradevoli e colorati al tempo stesso. Ad esempio, una sfera è formata da milioni di poligoni triangolari o di qualsiasi altra forma e può essere rivestita da una qualsiasi texture in modo da farla assomigliare a qualsiasi cosa desideriamo. Questa tecnica permette di risparmiare molto sulle risorse del PC, ottenendo, allo stesso tempo, un risultato notevole, poichè la texture equivale solo all’involucro esterno dell’oggetto, per cui i tempi di caricamento saranno decisamente ridotti. Molti videogiochi utilizzano una tecnica che consiste nel caricare le texture durante la sessione, così da portare a zero i caricamenti, offrendo un’esperienza di gioco continua e frenetica. Nelle impostazioni grafiche, le Texture permettono, a volte, di modificare altri parametri contemporaneamente, che andremo a vedere di seguito.

Occlusione ambientale

Impostazioni grafiche: occlusione ambientale

L’Occlusione Ambientale è un metodo rudimentale per migliorare la qualità dell’illuminazione e della riflessione della luce. Si basa sulla presenza di oggetti cosiddetti “occlusi”, ossia che presentano delle irregolarità. Soprattutto negli ambienti chiusi, è possibile notare con maggior visibilità questo effetto grafico.
Non è l’unico elemento indispensabile per l’illuminazione, però se lo si attiva si otterrà un maggior realismo alla scena. Come è facile dedurre, tale impostazione grafica è particolarmente dispendiosa per il PC, specialmente per la memoria grafica perchè tenderà a memorizzare un numero maggiore di informazioni legate alla qualità dell’immagine.

Motion Blur

Impostazioni grafiche: Motion Blur

Il Motion Blur è un risultato grafico che spesso non viene apprezzato dagli utenti ed è molto pesante graficamente. In poche parole, il blur tende a dare un maggior effetto di movimento, sfocando l’ambiente circostante non appena si cambia la visuale repentinamente. Il risultato finale può risultare particolarmente fastidioso visivamente, soprattutto su titoli come gli sparatutto, dove ci si muove freneticamente. E’ ideale per i giochi di guida, per donare alla scena un miglior senso di velocità durante le corse.

Sincronia Verticale (V-Sync)

Impostazioni grafiche: V-Sync

La Sincronia Verticale è una delle impostazioni grafiche su cui spesso ci si sofferma, con il dubbio se attivarla o meno. Iniziamo col spiegare la definizione di V-Sync parlando di framerate. Il framerate indica la quantità di fotogrammi che vengono visualizzati a schermo ogni secondo. Una scheda grafica (GPU) ha un framerate variabile, che dipende da svariati fattori, tra cui le impostazioni grafiche applicate.

Lo schermo ha un framerate (refresh rate) fisso che si resetta entro un numero finito di fotogrammi. Quando gli FPS grafici superano quelli dello schermo, si ottiene l’effetto di tearing o stuttering. Tali effetti mostrano contemporaneamente fotogrammi che appartengono a due scene immediatamente successive. La conseguenza è che si avrà un’immagine non definita e caratterizzata dalla sovrapposizione di fotogrammi differenti. Consigliamo di attivare questa opzione solamente se gli FPS (frame per secondo) in un determinato titolo superano quelli del refresh rate del vostro schermo. In caso contrario, non è necessario abilitarla.

Tassellatura

Impostazioni grafiche: tassellatura

Arrivati fin qui, il termine tassellatura dovrebbe esservi già molto più familiare. In questo caso, però, si parla di una particolare impostazione grafica che agisce direttamente sui poligoni. La Tassellatura grafica suddivide i poligoni in altrettanti poligoni sempre più piccoli. La conseguenza è che un qualsiasi oggetto avrà una maggior definizione e tridimensionalità proprio a causa di questo processo. Un’operazione del genere comporta un calo del framerate di gioco, a guadagno di un aumento della qualità grafica generale.

Effetti post-processing

Concludiamo con gli Effetti post-processing. Per migliorare l’efficienza grafica ci si affida ad un metodo di caricamento che prima renderizza le texture sulla memoria grafica. Successivamente restituisce tali texture a schermo. In seguito, inoltre, vengono applicati i pixel shader ed eventuali vertex shader (per oggetti in 3D), ossia le caratteristiche che compongono la superficie degli oggetti. Come è facile intuire, è necessario un alto quantitativo di RAM grafica per usufruire di tale opzione.
Con questo si conclude qui la guida alla terminologia grafica.

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