Pokemon Duel, l’alternativa a Pokemon GO

Mesi fa uscì Pokemon GO per Android ed iOS. Tutti i fan di Pokemon erano entusiasti all’idea di un gioco dover poter realmente catturare i Pokemon in giro per il mondo. Peccato che il risultato finale non fu proprio quello sperato. La mancanza di battaglie online e sfide tra amici rese il tutto molto piatto, costringendo gli utenti a rinunciare ad un prodotto dalle ottime potenzialità. Nintendo questa volta ci riprova con Pokemon Duel, dove le sfide online sono l’aspetto principale. Scoprite con noi di cosa si tratta.

Gameplay

Il gameplay di Pokemon Duel consiste nell’utilizzare delle pedine raffiguranti i vari Pokemon. Lo scopo è quello di posizionare una delle pedine in una specifica zona avversaria contrassegnata dal colore arancione. Il campo è di forma quadrata e sarà possibile spostare le pedine liberamente. Una volta che due pedine avversarie si troveranno l’una di fronte all’altra sarà possibile combattere attraverso un sistema randomico di punteggi ed abilità. Se saremo abbastanza fortunati potremo eliminare il Pokemon avversario dal campo, avendo via libera verso al vittoria.
E’ possibile anche potenziare i propri Pokemon ed acquistare dei bauli utili ad ottenere oggetti esclusivi e potenziamenti rari. Ciò potrebbe far storcere il naso a molti, però d’altronde il gioco è gratuito per cui le microtransazioni sono quasi inevitabili. Molte meccaniche ancora sembrano sconosciute, però risulta un ottimo passatempo per chi attende le sfide online su Pokemon GO.

Grafica

Le pedine dei Pokemon sono realizzate egregiamente. Lo stile è molto colorato come Pokemon ci ha sempre abituati. Anche le animazioni delle mosse e degli attacchi sono realizzate in maniera ottima, il che rende il tutto più appetibile.

Disponibilità

In questi giorni il titolo è disponibile in inglese sia su Android che iOS. Il gioco era già stato rilasciato nel 2006 in Giappone con il titolo di Pokemon Co-master, per cui non è un nuovo titolo. Chissà se avremo possibilità di vederlo anche in lingua nostrana. Per il momento ci si può accontentare anche perchè basta una conoscenza base per comprendere le funzioni elementari. Voi lo avete già provato?

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